Abbiamo letto per voi le novità Babalibri

Ho letto, ancora una volta con e per Eva Fiammetta, le ultime novità di casa Babalibri.

Sto parlando de L’ascensore del piccolo Bradipo di Tomoko Ohmura e A nanna di Dorothée de Monfreid.

Iniziamo dai formati: sono stati entrambi vincenti. Non c’è nulla da fare, i bambini sono attratti dall’insolito e se un libro è bislungo (come A nanna) o si apre in verticale con pagine che si dispiegano a sorpresa (come nelle avventure di Bradipo) per loro è già una festa e noi siamo contenti di registrare immediatamente il successo di uno stimolo nuovo.

cover bradipoEva ha 2 anni e mezzo (quasi) e, sebbene la storia del piccolo Bradipo sia consigliata a partire dai 3, non credo che si sia persa nulla. Non certo le succulente illustrazioni che straripano di colori senza risultare aggressive, grazie ai toni naturali e rilassanti della natura, in particolare del blu del cielo e, successivamente, dell’acqua e del verde dell’enorme albero in cima al quale Bradipo ha la sua casa, che lascia non troppo spesso – proprio come i bimbi di questa età che, quando hanno un cantuccio di giochi e libri (e, doppiamo dircelo, magari anche di un tablet) da chiamare casa, si devono far pregare persino per raggiungere il parco. La resa della popolazione animale, che affianca il protagonista nella sua laboriosa discesa, poi fa breccia grazie alla tenerezza del tratto: i diversi animali si capiscono bene, sono morbidi e immediatamente riconoscibili.

Eva sarà pronta a questa chiave di lettura tra qualche anno, ma la mamma l’ha apprezzata adesso: la storia parla di quanto dà il sale alla vita, gli imprevisti! Se tutto andasse come ci siamo detti e programmati, un senso di vuoto e noia non tarderebbe ad annunciarsi, invece Bradipo, ma anche i suoi amici abitanti della canopia della foresta pluviale, non si programmano proprio nulla e prendono ciò che arriva, che sia una caduta o un passaggio, proprio come si deve fare: percependone solo la bellezza. Un libro sulla natura che esalta la naturalità dell’esistenza, bellissimo.

Cover nannaParliamo però anche dei cagnolini che devono andare a dormire (consigliato a partire dai due anni): ho scelto di recensire questo titolo perché il momento nanna presenta sempre qualche resistenza, almeno da noi. Non che Eva non si abbandoni al sonno, ma specialmente quello notturno è visto da lei come una sospensione dei giochi, dei divertimenti e delle cose da fare, come la fine di un ciclo che, grazie all’energia vulcanica dei piccini, vorrebbe andasse avanti all’infinito. Anche il cane Nino non si arrende al momento del riposo e cerca conforto nei suoi compagni di stanza, che però ronfano già alla grande. Per fortuna Miki lo sente e gli offre una panacea per tutte le irrequietezze: un racconto. In realtà non è solo questo che tranquillizza l’amico, ma è un’atmosfera particolare che si viene a creare, quella della compagnia. Svegliati dal dialogo di Nino e Miki, gli altri cuccioli s’incuriosiscono. Risultato? Tutti in un letto, lucina accesa e un libro aperto, basta questo per farli cedere, altro che favola! Calore umano e mondi paralleli dove tutto è possibile, ecco la ricetta proposta qui per convogliare tra le braccia di Morfeo, e in quanto mamma non potrei essere più d’accordo!

Qui le illustrazioni sono stilizzate ed essenziali, sebbene non nei colori belli carichi e decisi, io ed Eva non ci decidiamo su una cosa però: perché sono tutti in una camerata questi cagnolini? Che siano in collegio? Ci servirebbe qualche rassicurazione in più 😉

L'autore di questo post

Scrivo testi, immagino mondi.

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