La rapina del secolo

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Siamo ladri.

Ladri perbene però.

Mica ladruncoli che rubano alle vecchine per strada.

Noi facciamo le cose in grande, oppure niente.

Questi ladri sono tre e chissà come sono finiti a lavorare insieme.

Il Furbo è il capo. Il suo nome vero non lo sa nessuno.

Carlone, un gorilla alto due metri, ha sempre fame. Non è molto intelligente, ma dalla sua ha una grandissima forza.

Infine c’è Luigino, lo Svelto, voce narrante della storia: Luigino perché piccoletto, Svelto perché quando arriva la polizia… corre svelto.

I tre sono pronti per la rapina del secolo, ad aver organizzato tutto è stato il Furbo (è lui la mente geniale del gruppo), gli altri – noi compresi – non hanno idea di che cosa si stia andando a rubare. Denaro, gioielli, orologi preziosissimi?

Prima di scoprirlo si sale e si scende, tra fogne, scale, tombini, negozi, muri da buttar giù, casseforti da aprire…

Ogni volta, insieme allo Svelto, ci viene svelato qualcosa di nuovo, ci affidiamo al Furbo come gli altri due ladri, e con questi ultimi scopriamo solo alla fine  in che cosa consista realmente la rapina del secolo.

Anche quel genio del Furbo, però, non poteva proprio prevedere il gustosissimo finale che ci ritroveremo davanti.

Minizoom, prime letture ad Alta Leggibilità

La rapina del secolo, scritto e illustrato da Davide Calì, fa parte di Mini Zoom, come La casa di riposo dei supereroi (sempre di Calì, di cui vi abbiamo parlato qui), una nuova collana, come le collane Zoom e Zoom gialli già presentate sulle nostre pagine, i cui volumi sono progettati con caratteristiche visive pensate per facilitare la lettura di tutti. La novità di Mini Zoom è il pubblico cui si rivolge, ovvero i bambini alle prese con le prime letture.

La font originale biancoenero© e la partecipazione al lavoro di redazione di un gruppo di ragazzi sono ulteriore conferma e garanzia dell’Alta Leggibilità che da sempre distingue le pubblicazioni della casa editrice romana.

Una storia divertente e originale per avvicinarsi alla lettura con il sorriso sulle labbra.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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