È tempo di andare (Orecchio Acerbo)

Mia è triste perché Lucy, la civetta sua amica, le sta dicendo addio: è tempo di andare. Salutandosi, la bambina e la civetta vanno nel luogo del loro primo incontro. Una storia che aiuta piccoli e grandi a trovare un modo di affrontare le separazioni, dando loro un senso.
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Ciascuno di noi conserva nella memoria della sua infanzia la prima separazione, la prima di molte che segnano la nostra vita.

È tempo di andare.

Quanti addii continuano a ricordarci la temporaneità della nostra esistenza e di ogni legame? Non ci si abitua mai.

È tempo di andare.

Nessuna esperienza è così universale e fondamentale e, allo stesso tempo, così unica, non condivisibile nelle sue spine, nel silenzio pieno di eco dopo ogni addio.

È tempo di andare è un album scritto e illustrato dall’illustratrice coreana Kim Sena (Orecchio Acerbo, 2019), che racconta il difficile addio tra la piccola Mia e la civetta Lucy, da lei trovata un tempo sotto una quercia, caduta da un nido, con un’ala spezzata.

Dirsi addio

È Lucy che sussurra a Mia che è giunto, per lei, il momento di andare: volerà lontano dalla sua piccola padrona, perché ora deve vivere la sua vita. Mia l’aveva sempre saputo, ma non aveva mai saputo immaginare il momento della separazione, e prepararvisi.

Quel primo addio racchiude in sé la densità, l’emozione, il significato di tutti gli addii che verranno per Mia e per ogni bambino: come farà a salutare Lucy? Come si fa a sopravvivere senza l’amico che ci ha accompagnati nel nostro cammino iniziale?

Mia e Lucy ripercorrono insieme le tracce della loro storia: “la foresta piena dei loro ricordi”, la quercia dove Mia raccolse la piccola Lucy, i momenti dei sorrisi e quelli dei pianti. Una parte di Mia è in Lucy: come si fa a dirsi addio? Come si fa a immaginarsi… “senza di te”? Allora bisogna chiudere gli occhi e sognare il volo di chi lasciamo e vederlo vivere con gli occhi della mente e dell’amore in un luogo che non è per noi. Allora bisogna chiudere gli occhi e immaginare di volare insieme e sorridere, perché, dice Lucy a Mia

– Come tu mi hai amato, così sarò amata e rispettata ovunque andrò.

È tempo di andare ci conforta con il racconto di una separazione ideale: lenta, progressiva, condivisa, che lascia il tempo di essere sopraffatti dall’emozione e di ricevere le parole che daranno conforto ai nostri giorni nuovi: separarsi significa nascere in una forma nuova e, per Mia e per Lucy, crescere.

I disegni

I disegni di Kim Sena hanno linee precisissime e pulite e colori invece tenui, trasparenti, quasi impalpabili come la memoria, giocati sul contrasto tra il grigio e il tortora e il blu, il giallo di un tramonto, il rosa tenue, il verde salvia che sfuma in argento quasi di foto antiche.

La forza simbolica di alcune immagini, nitide e surreali come certi sogni, basta a se stessa, senza bisogno di parole: sul volto di profilo di Mia è disegnato l’occhio lungimirante di Lucy, appollaiata sulla sua spalla, simbolo della compenetrazione di chi amiamo nella nostra mente, e di come, nel nostro guardare l’orizzonte, sia presente anche lo sguardo delle persone che abbiamo dovuto lasciare; Lucy, nella notte rischiarata dalla luna, si allontana sul dorso di una pantera. Mia guarda la luna, confortata dal pensiero che quella luna è la stessa che anche Lucy sta guardando.


È tempo di andare

di Kim Sena

Orecchio Acerbo 2019

pag. 44

Euro 15

dai 6 anni

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