Passi di cane – di Alberta Nobile

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Passi-di-cane_SoloCoverPrendi due ragazzi più uno (un fratello, una sorella, un amico), il fiuto per le indagini e un film, di quelli vecchi che piacciono a mamma, come FBI operazione gatto (un libro fa, quando i nostri eroi cominciarono la loro avventura, l’ispirazione era stato il Grande Maestro Hitchcock e la sua Finestra sul cortile).

Mandali in vacanza su un fiume, in una fattoria senza luce elettrica, figuriamoci TV e Internet, in compagnia di asini, cavalli, gechi e di due fattori un po’ rudi, ma di cuore. Metti un pomeriggio al fiume, un cane spaventato e affamato e un messaggio di aiuto affidato a un fazzoletto stretto al collo del cane: avrai gli ingredienti perfetti per una nuova, incalzante avventura dei Due più uno, l’agenzia investigativa più improvvisata, intraprendente e, di certo, più giovane che tu conosca.

Passi di cane di Alberta Nobile, con le illustrazioni di Andrea Mongia, nella collana ZoomGialli di Biancoenero edizioni, è un racconto condotto con uno stile brillante e con bei disegni in bianco e nero che suggeriscono, come le ombre su un muro, il fascino dell’avventura con cui i nostri due più uno (e i loro nuovi amici) vivono la vita.

Ci sono almeno due ragioni che rendono interessante questo libro e YouKid ne ha già scritto qui, nel post Sibilla nel cappello.

AL_logoPrima di tutto, vi sono alcune scelte editoriali che mettono in primo piano il giovane lettore, con la volontà di non lasciare indietro nessuno, soprattutto chi dalla lettura, come i dislessici, normalmente fugge per difficoltà oggettive: la font disegnata (e messa a disposizione per usi non commerciali) da Biancoenero, l’uso del testo non giustificato, della carta color seppia, sono accorgimenti che favoriscono la leggibilità o “alta leggibilità” (per gli addetti ai lavori, genitori e insegnanti in primis!).

La seconda, ma non ultima, è il fatto che questi romanzi (e questo nello specifico, che è il sequel di Le finestre del Mistero, vincitore del premio letterario per la narrativa per ragazzi “Scelto da noi” 2014-2015) nascano nell’ambito del progetto, finanziato dalla Regione Lazio, Il libro si fa a scuola- La redazione dei ragazzi: l’autore si mette a disposizione dei suoi futuri lettori, in una reciproca collaborazione; le bozze del testo sono infatti lette e corrette dai ragazzi, coadiuvati dalle loro insegnanti; alle loro attese, ai loro bisogni di chiarezza si devono alcuni suggerimenti d’impostazione. È importante che i loro nomi compaiano alla fine del libro, tra i ringraziamenti, perché è un riconoscimento alla capacità di lettura critica e consapevole dei nostri giovanissimi. Questa modalità di collaborazione tra autore e giovani lettori non vuole snaturare la creatività dello scrittore, la sua individualità autoriale, ma porre al centro i lettori giovani significa cambiare il modo di pensare “il libro”: esso esce dal circuito autoreferenziale scrittore-editore-gusti attesi ed entra in un progetto vivo e partecipe, in cui il dialogo tra scrittore e lettore non è più mediato.

Queste sperimentazioni, inoltre, come quelle, di diversa natura ma uguale ispirazione, messe in piedi dalla Professoressa Jenny Poletti Riz nelle sue classi e nel blog Scrittori di classe (qui e qui), o nell’omonimo concorso promosso da Conad, hanno l’obiettivo di recuperare alla passione per la lettura quei molti ragazzi che sbuffano durante l’ora d’italiano, trovandola astratta, inutile, come oggi sembra inutile ogni attività priva di un risultato pratico immediato e quantificabile, quei ragazzi che faticano a dare un senso agli esercizi, spesso artificiosi, di una scrittura legata alla “produzione di un testo descrittivo, o espositivo, o argomentativo, o riflessivo”, come se si potesse trovare ispirazione e senso nella compilazione di un modulo prestampato. All’opposto, cosa ci può essere di più efficace e coinvolgente, per imparare a leggere, che provare a fare un libro, assistere al suo divenire, al suo montarsi e smontarsi, al suo passare dal messaggio efficace a quello più efficace ancora? Sono belle queste sperimentazioni, messe in atto per far crescere lettori grandi, tentativi per scoprire il piacere del leggere, attraverso l’officina dello scrivere, perché lettura e scrittura, a scuola, sono parti di una stessa anima.

 

Passi di cane di Alberta Nobile, illustrazioni di Andrea Mongia. ZoomGialli, Biancoenero edizioni 2015

Redazione “Approvato ragazzi”Approvato

Dai dieci anni

 

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