La compagnia dei soli, Patrizia Rinaldi e Marco Paci (Sinnos)

Un'opera delicata e coraggiosa, che mette al centro della vicenda dei ragazzi, impegnati a lottare in un mondo devastato dalla guerra e in cui gli adulti sono o deboli o aguzzini: la compagnia dei soli, Patrizia Rinaldi e Marco Paci (Sinnos)
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Patrizia Rinaldi e Marco Paci, La compagnia dei soli, Sinnos

Ho letto con immenso piacere la graphic novel realizzata dall’autrice premio Andersen 2016 Patrizia Rinaldi e dall’illustratore Marco Paci edita Sinnos, un’opera delicata e coraggiosa, che mette al centro della vicenda dei ragazzi, impegnati a lottare in un mondo devastato dalla guerra e in cui gli adulti sono o deboli o aguzzini. La guerra è dunque lo sfondo di questo coraggioso racconto corale, in cui le vicende di tre ragazzi soli s’incrociano casualmente in maniera indissolubile. C’è Sara, forte e coraggiosa, che sfugge alla violenza dell’uomo che la tratta come una schiava, c’è Pier Remigio, figlio del tenente di Vascello, leale e generoso, completamente diverso dal suo crudele genitore, c’è Izio detto lo Sgorbio, il nano acrobata, da tutti considerato uno scherzo della natura, buono al massimo per far ridere gli altri.

la-compagnia-dei-soli

Genere: 11-13 anni
Listino:€ 12,00
Editore:Sinnos
Collana:Leggimi!
Data uscita:17/11/2016
Pagine:96
Formato:brossura

Queste tre personaggi si ritroveranno a dover far fronte comune contro la malvagità del mondo e dei suoi abitanti: sopravviveranno, grazie al coraggio e alla fiducia che riverseranno l’uno nell’altra, salvando in questo modo anche un gruppo di bambini spaventati. È questo il tema principale: con un linguaggio immediato e poetico, Patrizia Rinaldi è stata in grado di raccontare una storia di bambini in un mondo con regole adulte, o meglio, in un mondo distrutto dagli adulti. Un’ambientazione in cui ci si sente soffocare, in cui l’unico spiraglio è nella fuga piena di speranza di questa compagnia di ragazzi completamente soli ma che insieme diventano la famiglia mai avuta.

In poco più di 90 pagine, l’autrice riesce a dare il senso dell’angoscia, dell’abbandono e anche della speranza che dal caos nasce: bambini costretti a sfuggire alla guerra, ai loro stessi genitori, ai topi che invadono le viscere della terra. Ce la faranno, perché sono soli, inteso come luce, come astri nascenti. Il sole campeggia anche sul loro stendardo, in copertina: è una storia di crescita e coraggio, che sottolinea la crudeltà di un mondo che gli adulti hanno plasmato senza tener conto delle necessità e degli spazi dei bambini.
Un’ambientazione antica e moderna allo stesso tempo e in questo è la potenza devastante del messaggio. È una fiaba, un mito, ma anche ciò che accade ancora oggi, in molte parti del pianeta.

Le illustrazioni di Marco Paci riescono in maniera perfetta a descrivere la rabbia, lo sconforto e anche la crescente speranza: tratti decisi, minimali, colori piatti e tocchi di luce per mettere in evidenza pensieri, paure, desideri. I personaggi sono tutti occhi e bocche aperte, distorte, furiose o impaurite. Sono illustrazioni in cui si percepisce il movimento, fisico e interiore, di questi ragazzi in fuga e in crescita.
Sara è caratterizzata da colori caldi, che sanno di forza e decisione, Pier Remigio dal blu algido della lealtà e del coraggio, Izio dal verde della speranza. Tre colori, tre storie, tre destini strettamente connessi.

Leggetelo e riuscirete a scorgervi più di un piano di lettura.

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