Sabine nel mondo della magia (Tunué)

Luisa Torchio, Sabine nel mondo della magia, Tunué

Sabine è una bambina vivace, curiosa e intelligente. Inventa e sperimenta, ma purtroppo le manca qualcuno con cui giocare: pur desiderando tantissimo avere un amico, si ritrova spesso sola e vittima di alcuni bulli della scuola.

Qualcosa sembra cambiare con l’arrivo di Michael, un nuovo compagno di classe. Si diffonde la voce che la famiglia del nuovo arrivato sia molto ricca e i bulli della classe cercano di farselo amico, ma Michael sembra interessato proprio a Sabine, è affascinato da quello che riesce a fare, scambiando i suoi esperimenti di chimica e alcuni suoi giochi e trucchetti per magia.

Nasce così, con grande entusiasmo per Sabine, una nuova amicizia: dopo aver invitato il compagno a casa per una merenda, Michael ricambia l’invito e Sabine si ritrova in un palazzo enorme e stravagante, così come i suoi abitanti: i genitori di Michael sono accoglienti, ma c’è qualcosa di bizzarro nell’aria (come i polli che circondano la madre e non solo) e, soprattutto, ci sono delle stanze in cui è vietato entrare.

Sabine non bada più di tanto alle stranezze che la circondano perché è troppo contenta di avere un nuovo amico, fino a quando, dopo averla portata in una stanza molto vecchia della casa, Michael disegna qualcosa a terra e all’improvviso tutto diventa buio.

Nel mondo della magia

Quando riapre gli occhi Sabine si ritrova in un posto straordinario: ha davanti agli occhi un coccodrillo, che diventerà il suo compagno d’avventura, ma ha perso Michael e non ha idea di dove si trovi né di come poter tornare dalla sua famiglia.

A rispondere ad alcune sue domande ci penserà Üwa, lo spirito della magia, un enorme essere peloso che le appare davanti e che non sembra per nulla intimorirla perché l’unica preoccupazione della bambina è ritrovare il suo unico amico.

Üwa è imprigionata in un corpo mostruoso a causa dei maghi che da anni usano i suoi poteri per i loro interessi, per questo ora ha bisogno dell’aiuto di Sabine per liberarsi, offrendo in cambio di portarla nella capitale dei maghi dove si trova Michael. Sabine, inizialmente diffidente, decide di fidarsi vedendo che Üwa soffre quando la magia viene usata per fare del male, così comincia l’avventura del gruppetto formato dallo spirito della magia con il suo aiutante Richard e da Sabine con il suo nuovo amico coccodrillo.

Della trama non vi svelo oltre perché sarebbe un peccato rovinarvi la lettura, ma posso dirvi che dall’inizio alla fine si tratta di un graphic novel divertente, avventuroso e mai banale.

Il viaggio di Sabine

Il mondo della magia che attraversiamo con Sabine è veramente vario e pieno di sorprese, ci sono piccoli elfi – molto moderni con sneaker ai piedi e maglie a quadri – che cavalcano gatti, c’è la foresta dei dolci viventi – il cui nome dice tutto –, ci sono i personaggi delle fiabe classiche e infine i tanti abitanti della capitale dei maghi, le cui guardie hanno cappelli a punta simili a quelli degli gnomi e i cui maghi anziani portano lunghe tuniche bianche decorate e grandi orecchini.

Sabine si trova in un mondo straordinario ma affronta tutto con estrema naturalezza e senza aver paura di nulla, presa com’è dall’impegno nel ritrovare Michael. Il patto stretto con Üwa porterà a un grande sconvolgimento nella città dei maghi, ma sarà Sabine stessa a impegnarsi per risolvere la situazione utilizzando le sue conoscenze scientifiche e stupendo tutti con la sua “magia”.

Pur capendo alla fine che, per quanto si voglia un amico, non ha senso cercare chi ci tratta male, il libro non si pone come portatore di una morale ma semplicemente ci racconta un momento della vita di una bambina che, da quel che vediamo, avrà modo di farsi conoscere e amare per quella che è.

Anche l’evoluzione di Üwa (i dialoghi tra lo spirito della magia e Sabine sono i più divertenti), prima e dopo la liberazione, è tracciata con leggerezza, mettendo in evidenza la sua forza e i suoi punti deboli: anche la sua rabbia per essere stata imprigionata dall’egoismo dei maghi più che manifestarsi in tutto il suo terrore assume connotati buffi, come quando finisce per insaponare e far scivolare tutti.

La fantasia che pervade il volume, fuori e dentro il mondo della magia, la caratterizzazione dei personaggi e l’ironia che contraddistingue anche un finale che non vuole essere classicamente lieto sono tutte merito di Luisa Torchio, al suo esordio con un graphic novel per bambini.

Sabine nel mondo della magia fa parte di Tipitondi, la collana di Tunué dedicata al fumetto per bambini e ragazzi che propone sia storie originali di autori italiani e internazionali sia trasposizioni a fumetti di grandi classici della letteratura d’infanzia.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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