Hockety Pockety Wockety Wack: Mago Merlino

Cari Kids, bentornati!

Chi come me ha visto i cartoon Disney, sa di cosa parlo. Chi invece non lo sa, si affretti a guardarlo. Sì, sto proprio parlando de La Spada nella roccia. E sì, il mio personaggio preferito è lui: Merlino (anche se Anacleto è adorabile).

Nel cartoon, tratto dal libro di Terence Henbury White Re in eterno, Merlino viene rappresentato come il mago che tutti noi amiamo e abbiamo in mente: una lunga barba bianca e capelli in tinta, tunica azzurra e cappello a punta, occhialini, faccia simpatica e la bacchetta immancabile. E' un personaggio strambo, bizzarro e visionario, buono e buffo a cui è difficile resistere e che aiuterà in tutti i modi il giovane Semola a diventare ciò che è destinato ad essere: Re Artù. Simbolo di quella magia buona e bianca, in contrasto con quella 'cattiva' (e se vogliamo anche maldestra) di Maga Magò. Come non ricordare il loro celebre duello senza esclusione di colpi magici? Alla fine Maga Magò ispira tenerezza, però Merlino vince.

Ma il mago più famoso di tutti i tempi (Harry Potter e Silente permettendo) è un personaggio che proviene dai cicli arturiani, cioè i racconti che riguardano Artù e la sua tavola rotonda. E' presente nella cultura storica e popolare, nella musica, al cinema e in tv.

L'idea di parlare di Merlino mi è venuta qualche tempo fa vedendo in tv L'Ultima Legione, tratto dall'omonimo libro di Valerio Massimo Manfredi che racconta di Romolo Augusto, ultimo discendente della stirpe romana, e della sua fuga verso la Britannia, dove darà origine alle leggende arturiane. Romolo è accompagnato da Meridius Ambrosinus, il suo precettore (un po' come ne La spada nella roccia), e durante la loro peripezia ritrova la mitica spada calibica di Giulio Cesare. Alla fine del film, Meridius, che riprende il suo nome celtico di Merlino, racconta al giovane figlio di Romolo la leggenda della spada incastonata nella roccia sulla cui impugnatura, a causa delle intemperie, si scorge la scritta Escalibur. E quel bambino non è altri che il futuro Re Artù.

Ma Merlino possiamo anche ritrovarlo in una delle card delle Cioccorane (ho sempre voluto collezionarle tutte) nel fantastico mondo di Harry Potter, dove esiste anche un ordine con il suo nome che premia chi si è distinto per il proprio valore. Come se la Rowling avesse voluto rendergli omaggio. E lo ricordiamo ancora nel terzo episodio di Shrek, dove Merlino è uno svitato ex professore di… indovinate un po' chi? Arthur Pendragon. Oppure in tempi recenti lo ritroviamo nel serial tv Merlin e nel film Disney L'Apprendista Stregone e persino in alcune canzoni e imprecazioni (avete presente per la barba di Merlino?).

Insomma non sappiamo se il Merlino che amiamo sia esistito davvero o meno, se stia attualmente inventando qualche nuovo aggeggio o sia tornato ad Honululu o quanti anni abbia. Quello che sappiamo per certo è che senza di lui il mondo sarebbe stato parecchio meno magico.

Alla prossima Kids!

Higitus Figitus

L'autore di questo post

Sogno ad occhi chiusi, sogno ad occhi aperti, sogno a tutte le ore. Leggo e immagino, viaggio e fantastico. Nell'attesa che arrivi la lettera da Hogwarts.

1 commento su "Hockety Pockety Wockety Wack: Mago Merlino"

  1. Francesco

    Articolo inappuntabile…come sempre! 😀
    Il mio personaggio preferito del cartone Disney era il mitico Ser Pilade, con i suoi baffi!!
    Spero solo che Voldemort non legga l’articolo…potrebbe non gradire il fatto di non essere stato menzionato!
    un saluto

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