Girls who code – Pronte per il talent show! (il Castoro)

Michelle Schusterman, Girls who code – Pronte per il talent show!,  il Castoro

Continua il successo del progetto editoriale di coding per ragazze Girls who code, una serie di romanzi che hanno come protagonista un club di amiche unite dalla passione per il coding e i progetti informatici.

Siamo giunti al quarto episodio che vede Erin e le altre alle prese con il talent show organizzato dalla scuola, per il cui spettacolo il club di coding si impegna a preparare un fantastico programma. Ognuna delle ragazze è entusiasta all’idea di dedicarsi alla propria esibizione, un piccolo show attraverso cui dimostrare il proprio talento: la moda, il canto, il ballo, il cabaret… E poi bisogna progettare la web app che permetta agli studenti di votare video e talento preferiti.

Erin non vede l’ora di iniziare, sebbene i suoi impegni siano veramente troppi. Ma questo la potrebbe aiutare a non pensare al papà, in missione lontano da casa. O almeno è quello che crede. Quando gli impegni cominciano ad accumularsi, Erin ha problemi a gestirli tutti insieme. E poi il pensiero del padre lontano non le dà tregua, e quelle terribili crisi di panico che pensava di aver imparato a controllare tornano a minacciarla.

Le amiche del club di coding intuiscono il suo malessere ma non riescono a capire di cosa si tratti poiché Erin decide di non renderle partecipi dei suoi problemi. Ma alla fine Lucy, Sophia, Maya e Leila si riveleranno non solo delle compagne di corso ma anche le sue migliori amiche in grado di comprendere perfettamente quello che le sta succedendo. Erin saprà che nulla si sarebbe mai messo tra loro.

Il coding e l’amicizia

Girls who code – Pronte per il talent show!, di Michelle Schusterman, edito da il Castoro, continua a parlare di “coding” ovvero “scrivere codice”, “programmare“. A scrivere codice, come negli episodi precedenti, sono cinque ragazze appassionate di scienza e programmazione così come di moda, cinema, sport. Anche questa pubblicazione si lega, dunque, all’omonimo movimento e al suo scopo: aiutare le ragazze dalle scuole secondarie in su a scrivere codice. Ricordiamo, infatti, come Girls who code nasca dalla constatazione di come le ragazze siano spesso oggetto di stereotipi negativi quando si parla delle loro capacità in ambito scientifico.

Girls who code – Pronte per il talent show! parla anche del sentimento dell’amicizia, della forza che lo contraddistingue quando è sincero e disinteressato.

Cosa c’è di nuovo rispetto agli altri episodi? Sicuramente il fatto che le protagoniste siano cresciute e debbano affrontare problemi e preoccupazioni diverse, quasi da “adulte“. La soluzione è a portata di mano e risiede proprio nell’amicizia che unisce le nostre beniamine.

Il quarto episodio, dunque, ci fa vibrare, preoccupare, emozionare, commuovere, sorridere e, infine, desiderare di leggerne il seguito. Non ci resta che aspettare la prossima avventura delle girls who code!

 

 

 

L'autore di questo post

Pugliese da sempre, vive stabilmente a Maglie da dove ogni tanto si sposta lasciando cadere briciole per terra, nella speranza di poterle un giorno seguire di nuovo. Se dovesse trovare dei funghi in città, li raccoglierebbe come Marcovaldo e seguirebbe carponi un soriano per apprendere i segreti del regno dei gatti. E, come succede a Marcovaldo (uno dei suoi idoli), sebbene affascinata dai segni delle grandi città, il suo sguardo cade sempre sui formicai brulicanti, i germogli, i frutti sugli alberi, cui si legano i suoi desideri, cogliendo lo scorrere del tempo attraverso i mutamenti delle stagioni. Legge di tutto, cammina tanto, scarabocchia animali e paesaggi con un tratto pop e cresce sentendosi sempre più piccola. La letteratura per l’infanzia è per lei la bella illusione di un mondo in cui un’armonia tra l’uomo e l’ambiente è ancora possibile.

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