Emily della luna nuova, il ritorno degli anime classici

Dopo molti anni di latitanza del genere è tornato in tv un cartone animato giapponese del genere che andava di moda alcuni decenni fa, cioè quelli ispirati a classici occidentali per ragazzi: Emily della luna nuova, tratto dall'omonimo romanzo, edito anche in Italia, di Lucy Maud Montgomery, ha animato le mattinate di Italia 1.

Per una volta non si è trattato di una replica, visto che Heidi e anche altri cartoni animati continuano a comparire in modo ciclico: la serie animata è del 2007, 26 episodi conclusi prodotti dalla TMS e trasmessi in Giappone dalla NHK.Lucy Maud Montgomery, già autrice della serie Anna dai capelli rossi, di cui è stata trasposta in animazione solo il primo volume su un totale di sette, racconta in questa sua fatica del 1923 la storia di un'altra bambina speciale, Emily Starr, che, rimasta orfana, va a vivere nella tenuta di New Moon, dalle due zie e dal cugino. Fantasiosa, anticonformista, con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice e di ampie vedute per quello che riguarda le amicizia, Emily si scontrerà con pregiudizi e bigottismo, riuscendo però a realizzare i suoi sogni e a costruire durature amicizie. 

Un affresco d'epoca sognante e ben ricostruito, e ancora una volta l'animazione giapponese riesce a riflettere bene il passaggio dall'età infantile all'età adulta, anche se lo stile di disegno è molto diverso da quello di una Anna o di una Heidi.
A questo punto, manca all'appello il terzo romanzo della Montgomery, Marigold, altra storia di una ragazzina fantasiosa e ribelle, capace di vivere in un mondo tutto suo e di reinventare la realtà che la circonda, ma forse non resta che aspettare. E senza voler togliere niente all'ottimo lavoro degli autori giapponesi, non bisogna dimenticare la grandezza di un'autrice, scoperta nel nostro Paese proprio grazie ad Anna dai capelli rossi, che seppe raccontare non le solite storie lagnose di orfanelle a cui capitano mille disavventure, ma vicende di ragazzine insolite e in anticipo sui loro tempi, protofemministe desiderose di realizzarsi con lavoro e creatività, politicamente scorrette e simpatiche. Sono libri e storie bellissimi da leggere e da vedere anche se si è, come si dice, fuori target come età (ma forse non lo si è mai!)

Elena Romanello

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