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Raperonzolo aspetta un figlio e lui lo sa…

la famiglia e lo spettro della droga nella versione moderna di Raperonzolo. I ragazzi del Nuovo Collegio della Missione riscrivono la fiaba dei fratelli Grimm.
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Proseguiamo con Scrivere mi piace, la rubrica che poi è un vero e proprio progetto: vogliamo invogliare i ragazzi che ci seguono a leggere sì, ma anche a scrivere creativamente, ispirati dalla realtà che li circonda.

Non vi è niente di più bello, per un insegnante, che condividere una passione con i propri alunni. Questo è lo spirito con cui i ragazzi della seconda media delle sezioni D ed E del Nuovo Collegio della Missione ed io,  abbiamo affrontato questa avventura: condividere la passione per la lettura e la scrittura. Ci serviva una occasione; ce l’hanno data i fratelli Grimm che 200 anni fa hanno pubblicato la loro raccolta di fiabe. L’avventura è stata provare a rielaborarle, divertendoci a fare diventare questi capolavori anche un po’ nostri. Speriamo di esserci riusciti. Un ringraziamento grande a tutti i ragazzi per il loro impegno, entusiasmo e per la loro disponibilità.  (La professoressa Stefania Mancosu)

FRANCESCO

Joel de Panda

Nuovo Collegio della Missione

(Chiara, Davide, Pierpaolo, Francesca, Carla, Gaia, Jose, Silvia,  Samuele F., Samuel S., Giulia, Anna, Noemi, Giovanni, P.Giovanni, F.Carlo,  Natan, Edoardo, Lucrezia, Anna, F. Eleonora, Elisa)

Francesco

ferraro correttoAnche quella mattina Francesco si svegliò in preda ad un terribile malessere, ultimamente quei brutti sentimenti non gli davano tregua. Aveva da poco accettato di iniziare a curarsi, non voleva che suo figlio una volta nato sapesse che sua padre si drogava. Era fiducioso che sarebbe riuscito ad uscire da quel tunnel. Ma le parole della mamma di Susanna gli rimbombavano nella mente inesorabili: “non ce la farai, chi imbocca quella strada segue il suo destino per sempre”. Il piccolo Simone, cosi’ lui e Susy avevano deciso di chiamarlo, sarebbe stato allevato da Susy con l’ aiuto della madre dato che era minorenne. Il 6 giugno venne alla luce un bellissimo bimbo, Simone. Questa immensa gioia diede una grande forza a Francesco, che si aggiunse ai notevoli miglioramenti dovuti anche alla terapia. Quel venerdì Francesco decise di recarsi in ospedale, non stava piu’ nella pelle, fra poco avrebbe tenuto tra le braccia suo figlio. Ma quando arrivo’, seppe che Susy era stata dimessa. Subito gli vennero in mente le parole della suocera: “chiamerò il tribunale dei minori e poi vedremo”.

Nonostante Francesco fosse uscito da quell’ orrendo periodo non ebbe per un po’ di tempo notizie del piccolo Simone e Susy. Promise a se stesso che avrebbe trovato a tutti i costi i suoi più grandi amori.

Attraverso amici in comune scopri’ dove vivevano Susy e il piccolo. Spesso per non essere visto si nascondeva dietro le auto parcheggiate e osservava Simone con Susy sempre scortati dalla madre che accompagnava il piccolo ai giardini. Un giorno mentre Susanna si recava a scuola i due si incontrarono e si abbracciarono, non avevano mai smesso di amarsi. Col passare dei giorni Susanna trovò il coraggio di prendere una dolorosa decisione; denunciare la mamma perché la teneva come una reclusa solo per  aver messo al mondo il frutto del suo amore a soli 17 anni. Per un altro po’ di tempo Francesco non ebbe più notizie dei suoi amori, ma la sorpresa fu grande quando dopo alcuni mesi vide comparire alla sua porta Susy con in braccio il piccolo Simone, una lacrima gli bagnò il viso era finalmente diventato un papà felice.

 

Francesco e la droga

Come succede a tanti ragazzi, Francesco aveva iniziato a drogarsi per sentirsi accettato dagli altri. Non era nei suoi piani diventare un tossicodipendente. Ma tutto cambiò quando Susanna un giorno bussò alla sua porta e gli disse di essere incinta, da quel momento Francesco capì che era una cosa inutile, e essere dipendente dalla droga non ti rende migliore e non serve a niente. Tra l’altro l’idea che Simone avesse un padre drogato non era una buona idea perciò decise di andare a fare terapia, e dopo mesi e mesi riuscì ad uscire da quel tunnel oscuro. Qui sotto sono elencati gli effetti e i danni della cocaina che la signorina Podda, la dottoressa che seguiva Francesco, ha appuntato nella cartelletta medica del ragazzo:

-distorsione cognitiva e delle capacità reattive;

-accentuazione della relatività fisica e mentale;

-riduzione dello stimolo di addormentarsi, della fame e della sete;

-euforia, maggiore socievolezza;

-infaticabilità;

-può causare ictus, allucinazioni, dipendenza psichica, infarti.

 

Lettera

senes correttoCaro Simone,

per me era ed è difficile fare la madre visto che ho acora bisogno della mia. Provo sensazioni indescrivibili, un misto di felicità, ansia e paura del nuovo. Nonostante molte mie amiche si siano allontanate da me e mi abbiano lasciato nel momento che per ora è stato quello piu’ difficile della mia vita, non credo di aver sbagliato perché sei la cosa migliore che mi sia capitata. E per te ho scritto questa poesia:

Tesoro caro

il dolore ha un

gusto amaro

ma so, che quando

nascerai

la dolcezza

mi donerai.

 

Una piccola poesia da tua mamma Susy speranzosa di felicità.

 

 

AVRAI

 

Questi sono i versi di una vecchia canzone di Claudio Baglioni che Susy e Francesco facevano ascoltare a Simone.

Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle

storie fotografate dentro un album rilegato in pelle

tuoni d’aerei supersonici che fanno alzar la testa

e il buio all’alba che si fa d’argento alla finestra

avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare

schiuma di cavalloni pazzi che s’inseguono nel mare

e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate

un treno per l’America senza fermate

avrai due lacrime più dolci da seccare

un sole che si uccide e pescatori di telline

e neve di montagne e pioggia di colline

avrai un legnetto di cremino da succhiare

avrai una donna acerba e un giovane dolore

viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore

avrai una sedia per posarti ore

vuote come uova di cioccolato

ed un amico che ti avrà deluso tradito ingannato

avrai avrai avrai

il tuo tempo per andar lontano

camminerai dimenticando

ti fermerai sognando

avrai avrai avrai

la stessa mia triste speranza

e sentirai di non avere amato mai abbastanza

se amore amore avrai

avrai parole nuove da cercare quando viene sera

e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera

la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po’ di tosse

Natale di agrifoglio e candeline rosse

avrai un lavoro da sudare

mattini fradici di brividi e rugiada

giochi elettronici e sassi per la strada

avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare

avrai carezze per parlare con i cani

e sarà sempre di domenica domani

e avrai discorsi chiusi dentro mani

che frugano le tasche della vita

ed una radio per sentire che la guerra è finita

avrai avrai avrai

il tuo tempo per andar lontano

camminerai dimenticando ti fermerai sognando

avrai avrai avrai

la stessa mia triste speranza

e sentirai di non avere amato mai abbastanza

se amore amore amore avrai

 

 

Raperonzolo  strada-delle-fiabe-3

(la fiaba da cui Joel de Panda ha tratto ispirazione per Francesco)

 

area_trendelburg

Le principesse più amate da grandi e piccini, Cenerentola e

Biancaneve, vi aspettano a Burg Polle e Oberweser . La prima meta

permette di visitare il castello di Cenerentola, la seconda è sede

della città di Biancaneve. La strada delle fiabe permette di conoscere

anche la Bella Addormentata nel Bo sco e Raperonzolo . La torre di

quest’ultima si trova presso Trendelburg (nella foto) e da aprile a

ottobre, ogni domenica alle 15:00 Raperonzolo lascia cadere i lunghi

capelli dalla torre.

 

 

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