Peter di Hur, il racconto di Andrea/2

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Vi ricordate Peter di Hur,  il giovane re, protagonista del racconto fantasy di Andrea? La sua storia comincia qui e oggi, sempre all’interno di Scrivere mi piace, rubrica a cura degli alunni del Nuovo Collegio della Missione di Cagliari, leggiamo la seconda parte della sua avventura. Ma continuate a seguirci, perché il finale è riservato alla prossima puntata!

Peter di Hur

Andrea Lostia di Santa Sofia, 1ªD

Mentre il liquido diventava blu, i fiori presero a danzare, e in lui cresceva il desiderio di non abbandonare quel luogo a cui sentiva di essere profondamente legato. A malincuore prese la boccetta, raccolse un piccolo mazzo di fiori rosa e rimontò su Blu; era il momento di ritornare a Hur. Separò di nuovo le nuvole, oltrepassò il monte Protettore e condusse Blu verso il suo maniero. Il castello era in fermento, le guardie correvano da una parte all’altra dei bastioni, ad aspettarlo vi era il vecchio consigliere Ismael, che lo accolse con una notizia terribile che nessuno degli abitanti della città avrebbe voluto sentire:

“ Il signore delle Tenebre è tornato”, disse Ismael

“Come lo sai?”, chiese Peter, con la morte nel cuore. Non era pronto ad affrontare una prova così dura. Il signore delle Tenebre, era stata sconfitto dai suoi avi mille anni prima, nessuno si ricordava come avevano fatto, che armi avevano utilizzato, anche i maghi non lo sapevano più, se ne era persa la memoria nella notte dei tempi.

“La bolla nel trono reale è diventata blu, e tu sai che cosa significa. Lui ci ha trovato”, rispose il consigliere

La voce di Ismael sembrava provenire da un altro mondo, Peter pensò all’isola sospesa e al cofanetto, ma il tempo dei pensieri era finito; sfere di fuoco attraversavano il cielo.

Peter chiamò a raccolta il suo esercito, i cavalieri con i loro draghi e tutti i maghi della città, insieme varcarono la valle del Dolore sino al monte Protettore. Nel naso aveva ancora l’odore dei fiori rosa,  il profumo di sua madre e nella tasca la boccetta. Qualcosa lo spinse a prenderla, era diventata rossa. Peter si  sentì pervaso da una nuova energia, non era sua, era la forza di sua madre. Ogni timore lo abbandonò e le sue braccia si alzarono in un gesto istintivo.

La terra intorno a Hur cominciò a tremare ed aprirsi sino a formare un grande fossato, da cui le radici degli alberi e dei rovi, alte e grandi come il monte Protettore, presero a roteare nell’aria, come se fossero un muro di difesa della città. Vide un punto lontano nell’orizzonte e senti la sua forza espandersi. Dentro di lui sapeva che il signore delle Tenebre era stato condotto alla città dalla sua curiosità; non avrebbe mai dovuto prendere la boccetta. Forse se l’avesse lanciata via lontano, non ci sarebbe stata nessuna guerra, nessun signore delle Tenebre. La lanciò con tutta la sua forza, ma con una scia di luce quella tornò da lui. Ismael al suo fianco insieme agli altri maghi evocavano le anime nere; le anime di Pece, che dovevano difendere Hur. Peter, nonostante la grande forza che gli aveva dato sua madre, si sentì di nuovo un ragazzo non un re.

Chissà se Peter riuscirà a salvare la sua città… Per saperlo vi aspettiamo la settimana prossima.

[La foto di copertina è tratta da pixabay con  licenza Creative Commons]

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