Le fiabe le racconta il veterinario!

Sappiamo che tra i protagonisti di elezione delle fiabe ci sono proprio loro, gli animali. Senza andare a ripescare Fedro, tutti sappiamo citare almeno tre storie in cui uno dei personaggi appartiene alla fauna.

E dunque, quale voce più autorevole di quella di un veterinario vero per dare voce alle bestioline e farci divertire con un favolario tutto pelo, zampe, pinne e piume? 

Diego Manca, il veterinario autore, ha pubblicato di recente – con Edizioni Buk e con le illustrazioni di Antonella Pelizzetti – Favolario: Le favole del veterinario, dove genuinità e tante notizie nuove sugli animali non mancano.

"Gli animali ci racconteranno esperienze e disavventure. Da parte mia cerco di stimolare il giovane lettore alla lettura e all’approfondimento di alcuni argomenti e curiosità incontrati leggendo le mie favole. I miei racconti, nel gioco del narrare, trattano temi importanti come la solidarietà, l’amicizia, il rispetto per gli esseri viventi e l’ambiente. ", ci spiega Diego, che ora ci offre qualche spoiler, che però non rovinerà affatto la scoperta del libro:

Nel racconto “La Balena Floriana” si apprende che la balena è mammifero (e non un pesce), che pesa normalmente 100 tonnellate, affiora per respirare ogni ora circa; in “Mimmo il ragno” i bambini scopriranno che il ragno ha 4 paia di zampe, che la sua seta è la fibra naturale più forte che si conosca, più forte perfino di un filo di acciaio dello stesso diametro e che esistono tanti tipi diversi di ragnatele: a imbuto, a cupola, a tubo. In “Wang, il panda allergico alle graminacee” impareranno che il panda, che è comunque un orso, non va in letargo, la sua gravidanza dura circa 5 mesi e i piccoli nascono bianchi e così via…

E poi c’è sempre il paradosso secondo il quale la natura normalmente non fa sconti, perché se una mosca come Tosca non riesce più a volare perché ha paura, o un ragno come Mimmo non è capace a tessere la ragnatela o una volpe come Felicina non è furba ma sciocca, la natura farà la sua selezione ugualmente, determinando la loro fine.

Nelle mie favole, invece, i protagonisti animali si rimettono in gioco, si riscattano e riescono a inventarsi un nuovo modo di vivere, di affrontare la vita spesso improntata verso un aiuto dei propri simili ritrovando se stessi e la felicità perché la vera felicità, alla fine, è fare la felicità degli altri. 

Vi abbiamo incuriosito, Kids?

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