“Io e te all’alba” di Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved

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4950-Sovra.inddAalborg, Danimarca. Ci troviamo al cospetto dell’epilogo di una storia travagliata e crudele che ha portato i protagonisti di Io e te all’alba, Louise e Liam, in un obitorio. Allacciati da manette che li terranno legati per l’eternità.

Le Mani come Spuma andremo a unire.

Muoviamoci verso Cose che accadranno:

Fuoco che brucia, fresco come il Mare.

Spieghiamoci subito. Non vi ho spoilerato nulla perché davvero è così che comincia il romanzo scritto a quattro mani ed è così che finisce, in maniera circolare, dove la protagonista stessa ci racconta della sua vita e della sua morte, ricordando Amabili Resti di Alice Sebold.

Io e te all’alba di Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved è un libro amaro, dove due ragazzi si incontrano per caso e inspiegabilmente, nonostante siano diversissimi tra loro, si innamorano di un amore vorace, che non scende a compromessi, distruttivo ma indistruttibile. Anche quando Liam prende strade pericolose, Louise lo segue in un vortice di decisioni sbagliate e dolorose, come in un domino dove i tasselli cadono troppo in fretta, gli eventi si susseguono con violenza, mostrandosi al lettore senza sconti e privi di poesia così com’è spesso la vita.

Il modo quasi distaccato in cui Louise racconta i fatti avvenuti prima della sua morte e il modo in cui sta vicina, in una forma spirituale, ai genitori in lutto, caratterizza fortemente il romanzo.

L’idea di far vivere i momenti di lutto e sgomento dei genitori è decisamente brillante. Nonostante appesantiscano un po’ la narrazione, arricchisce l’esperienza di lettura ponendo il lettore di fronte a due punti di vista differenti della storia.

La perdita dell’innocenza, la pericolosa fascinazione per la morte e infine quel silenzio bianco, interrotto solamente per raccontare gli eventi sfuggiti di mano che portano Louise e Liam alla morte e lo sgomento e l’orrore dei genitori che imparano a conoscere i figli ma solamente dopo averli perduti.

Io e te all’alba ha vinto il prestigioso premio del Ministero della Cultura danese per la letteratura giovanile e infantile e in Italia è pubblicato da Piemme.

Questo romanzo è consigliato ai giovani adulti dai 16 anni in su i quali non hanno paura di confrontarsi con storie dolorose e drammatiche e un romanticismo decadente e shakespeariano.

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