Il signor Bagel

Non ci sono spigoli, nel mondo del signor Bagel. Tutto è rotondo, soffuso e ovattato...
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Non ci sono spigoli, nel mondo del signor Bagel. Tutto è rotondo, soffuso e ovattato. Pretende che la gente gli parli solo sottovoce, per non fargli male alle orecchie; tutti devono sempre chiedergli perfavore e perpiacere, altrimenti mette giù un muso lungo come un cetriolo bitorzoluto. Quando qualcuno non è d'accordo con lui, il signor Bagel trattiene il fiato fino quasi a scoppiare, fino a quando le sue guance diventano rosse come lamponi – chi parla con lui si preccupa, teme che possa soffocare, allora comincia a balbettare, vacilla e cambia idea, è d'accordo con lui. 

Il signor Bagel vive in una bolla di sua invenzione, brevettata, ovviamente rotonda e senza angoli appuntiti. È fatta di una speciale plastica che ha il potere di tenere lontano tutto ciò che è spiacevole, o fastidioso: semplicemente non entra, non gli viene lasciato spazio. All'interno della bolla c'è sempre un bel caldino, una colonna sonora registrata – si può scegliere tra il canto dei passerotti e lo scorrere di un ruscelletto di montagna, a seconda – e un buon profumo di mughetto. Spesso il signor Bagel usa la bolla anche quando si trova fuori casa, per ripararsi un poco dalle brutture del mondo. Cammina per la strada un po' goffo, protetto dalla sua bolla e Pussa via, tu! dice a un cane randagio che gli si sta avvicinando.Scansa un uomo che indossa un vecchio cappotto e che a un angolo della strada sta chiedendo qualche moneta ai passanti. Non si preoccupa dell'odore, a volte non troppo piacevole, che c'è nella metropolitana: lui ha il suo profumo di fiori. Se c'è qualcuno che grida sui marciapiedi, lui fa spallucce: sta ascoltando una sinfonia in do minore di usignoli e gazze ladre. La gente non può mai sedersi vicino a lui, per via dello spessore della bolla, ma trova che sia meglio così – limitiamoci, ecco, che è così bello stare tra di noi. 

Ogni tanto il signor Bagel, infatti, invita a casa sua qualche amico – anche loro vivono in una bolla, glielo ha consigliato lui. Quando sono lì, si siedono sulle poltrone del salotto e non fanno proprio un bel niente – se ne stanno semplicemente fermi, ognuno nella sua bolla, a guardare il vuoto. Non so voi, ma secondo me non deve essere granché divertente. 

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