La gamba di legno di mio zio

Nei libri si possono trovare avventure nei sette mari, ma a volte capita anche che capitani dalla gamba di legno bussino alla porta di casa...
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Autore/i: Fabio Stassi
Illustrazioni: Veronica Truttero
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La gamba di legno di mio zio è un bellissimo albo illustrato, con copertina rigida e formato 20,5×27 cm, di Fabio Stassi, con illustrazioni di Veronica Truttero, edito Sinnos Edizioni.

La storia è raccontata da un ragazzino appassionato di libri e innamorato di tre grandi personaggi di storie di mare: Long John Silver, il Capitano Achab e il Capitano Nemo, rispettivamente protagonisti de L’isola del tesoro di Stevenson, Moby Dick di Melville e Ventimila leghe sotto i mari di Verne.

Si tratta di tre libri cardine per quanto riguarda la letteratura per ragazzi, tre avventure, ognuna con una propria caratteristica importante, tutte accomunate da una storia di crescita, evoluzione e da un elemento chiave: il viaggio.

Il viaggio: tema centrale della storia

Nell’Isola del tesoro vi è un viaggio verso un’isola sperduta, in Moby Dick il viaggio è diretto al raggiungimento della mitica balena bianca e Ventimila leghe sotto i mari è la storia di un viaggio unico e indimenticabile nelle profondità più lontane dell’oceano. Si tratta sempre di metafore della vita.

Questo è il concetto valorizzato da questa bella storia: si parla di vecchi lupi di mare, ma anche di zii mai visti, tornati dall’America, partiti come emigranti alla ricerca di fortuna, separati dalla loro terra d’origine e dalla famiglia. Una storia non inventata, perché questa è proprio la storia del nostro Paese, di una moltitudine di persone che sono partite alla ricerca di fortuna con l’intenzione sempre di tornare e che, nella maggior parte dei casi, non hanno più fatto ritorno.

Non c’è soltanto il tema del viaggio e dell’emigrazione in questa breve storia, ma anche quello della diversità, della menomazione e, di conseguenza, dell’inclusione: a zio Amerigo manca una gamba e, come saggiamente conclude il protagonista e voce narrante della storia, la mancanza di qualcosa rende quella persona speciale, perché protagonista di una storia, una storia unica che va tramandata, sempre. Lo zio racconta la sua storia e rende il nipote partecipe della sua vita, dei suoi segreti, si stringe così un rapporto di amore e lealtà che il bambino non potrà mai dimenticare.

Perché leggerlo?

La gamba di legno di mio zio è un brevissimo racconto, corredato di splendide e coinvolgente illustrazioni, che spiega ai ragazzi la necessità di sognare, la potenza delle storie e del ricordo, i legami familiari e, in parte, la nostra storia come popolo. Incredibile come un albo così breve abbia saputo affrontare tutto questo in poche battute, ma è proprio questo a rendere questo libro un regalo speciale per tutti i bambini che vogliono andare oltre le apparenze e amano ascoltare le storie e che, un giorno forse, ameranno raccontarle.

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