Dora e il Gentilorco

Lo hai già letto? Ti è piaciuto? Dicci quanto!
[Voti: 0 Media valutazione: 0]

Non tenertelo per te: condividi!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Aiutaci a crescere

13103427_865450770232085_6167684395557265255_n

Il tempo che scorre e l’uomo che lo percepisce attraverso il ricordo di chi non c’è più, sono un topos letterario che racconta un dramma tipicamente umano. La memoria alimenta il ricordo, la poesia lo fissa raccontandone le sfumature, i particolari, le sensazioni e lo rende eterno. E ciò, forse, finisce per svuotare di senso quel dramma facendolo diventare consolazione.

Questo è uno dei messaggi di Dora e il Gentilorco, il messaggio per gli adulti. Ai più piccoli invece verrà raccontata la storia di una bambina dolcissima e altruista che accetta un regalo da uno sconosciuto e ne fa dono agli altri, garantendo loro un futuro di felicità, freschezza e vivacità. Il regalo in questione non è comune, non è una bambola, né un gelato. Il bislacco Gentilorco le regala una piccola poesia scritta su un foglietto di carta e i foglietti e le poesie diventano tantissimi, così tanti che, quando la loro fonte viene meno, è Dora a farne dono a sua volta. Così è tutto un fiorire e rifiorire, fiori rosso porpora, ora più denso, ora più sbiadito, che si insinuano tra i profili di case e figure umane, grigie come la grafite della matita morbida che le ha disegnate. Tutte tranne Dora che ha i colori della sua anima, vivace e combattiva, disposta ad aprirsi e a fare dono di sé.

Matteo Razzini e Sonia Possentini, ciascuno a modo proprio – ma decisamente in sintonia tra loro – hanno fatto un po’ quello che raccontano abbia fatto Dora. Ci hanno regalato un albo (edito da Valentina Edizioni) che parla della poesia, dell’importanza della memoria, dell’accettazione dell’altro, della ricerca interiore per puntare alla felicità. Il contrasto cromatico tra il rosso, più o meno sfumato, e il grigio delle ombre è una poesia esso stesso, e contribuisce a delineare un paesaggio che può essere lo specchio della nostra coscienza, come anche semplicemente il mondo di Dora. La sensazione che lascia l’albo, infine, è quella di una storia che si adagia morbidamente dentro di noi, con la consistenza di un sussurro, ma che, a rifletterci bene, finisce per luccicare così tanto da rimanere impressa come tizzoni ardenti su un pezzo di carta. Un messaggio indelebile che, con delicatezza, accarezzerebbe chiunque, adulti e bambini.

Ti è piaciuto

"Dora e il Gentilorco"?

Allora potrebbe interessarti anche...

Il mio amico extraterrestre, copertina, Valentina edizioni

Il mio amico extraterrestre

Il nuovo compagno di scuola è decisamente fuori dall’ordinario, non fa altro che chiedere “Perché?” per qualsiasi cosa. Le cose si fanno così, tutti le fanno così, ecco perché.
Ma se il nostro non fosse l’unico modo di vedere le cose?

Beisler-Buchholz-Cè-un-tempo-per-ogni-cosa-cover-HD

C’è un tempo per ogni cosa

Ispirato dai celebri versi dell’Ecclesiaste, Quint Buchholz riflette sul tempo e sul suo incessante incedere con tavole visionarie e simboliche, di grande intensità.

alfabetiere

Alfabetiere delle fiabe

Alcune storie non smetteranno mai di essere raccontate.
Un volume prezioso, per testi e illustrazioni, opera di Fabian Negrin.

passione libri

Passione Libri

Un libro può avere dei poteri straordinari. Tutti gli affetti da “Passione Libri” lo sanno benissimo e lo hanno sperimentato, come la protagonista delle vignette di Debbie Tung.

Ti piace Youkid?
Iscriviti alla newsletter!