Quasi quasi faccio un giro extraterrestre

UnknownChi ha detto che i libri si leggono da sinistra a destra e dall’alto verso il basso? Chi ha detto che si leggono solamente in quel modo, o anche alla maniera dei fumetti giapponesi, da destra a sinistra, insomma sempre e comunque in orizzontale? Un libro è un oggetto meraviglioso che si deve usare in tutti i modi possibili che vengono in mente. Vacanze da ufo di Cléa Dieudonné, edito da Terre di Mezzo, per esempio, non si può leggere sopra un tavolo da cucina, ce ne vuole uno da 16 posti, all’incirca, oppure ci vuole una parete alta cui appenderlo o, meglio, un tappeto su cui stendersi assieme al libro.
È un albo illustrato 38 per 23,5, costituito da un’unica striscia di carta piegata a fisarmonica, lunga quasi 4 metri per 15 livelli, dove su un lato ci sono le illustrazione, sull’altro i testi.
Un libro per riflettere insieme all’extraterrestre che, giunto da un’altra galassia, approda in una città davvero aliena, i cui abitanti, anziché innalzare barricate per difendersi dallo straniero, lo accolgono con tutti gli onori, e addirittura, si divertono a giocare a nascondino con lui, autorità comprese.
Soprattutto, un libro per giocare con mamma e papà o con i propri amici. Ci vuole abilità per trovare 118 edifici, 454 finestre 10 fabbriche, 3 padiglioni cinesi, 37 statue, 89 animali, 33 pesci, 20 uccelli, 3 giraffe, 514 abitanti, 5 ladri, 5 poliziotti, 15 navi, 51 autoveicoli, 8 biciclette, 94 dolci, 6 fantasmi, 54 alberi, 75 rocce, 12 nuvole, 17 specie di fiori. Ma, chi ha voglia e fantasia, può inventarsi altri mille giochi.
Insomma, un libro imperdibile.
E allora, che aspettate? Vacanze da Ufo è appena uscito in libreria.

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