Una scuola movimentata

La scuola comincia come ogni anno e facce nuove accompagnano quelle vecchie. Alcuni di voi avranno cambiato classe, altri direttamente sede, o scuola o solo alcuni professori. Forse tutti, non so.

Quando riprendevo a studiare, che è una parola grossa… diciamo piuttosto quando riprendevo a svegliarmi presto la mattina, lavarmi, vestirmi e collazionarmi in tempo per essere dietro ad un banco per le 8.00, speravo sempre che nella mia scuola succedesse qualcosa di entusiasmante.

In 13 anni di scuola dell’obbligo non sono successe molte cose, una volta siamo arrivati ed era tutto chiuso perché la bidella aveva rotto la chiave nella serratura. Un’altra volta la scuola era allagata perché si era rotto un tubo. Però la maggior parte delle cose divertenti ci toccava immaginarcele da soli.

Una volta, per dire, con un amico di un’altra sezione eravamo d’accordo, avendo incrociato gli orari, di fare uno scherzo alle rispettive classi. Lui bussò alla porta e, una volta dentro, chiese alla professoressa se qualcuno avesse un tostapane. Tutta la mia classe rise ma, finiti gli sghignazzi, alzai la mano e dissi “si dà il caso che ne abbia giusto uno qui…”.

Me ne ero portato uno da casa e così, tra lo stupore generale, prestai il tostapane al mio amico e tutto si concluse con un silenzio surreale. Ci divertivamo così. Altre cose, ben peggiori, non posso scriverle, perché potrebbero essere usate contro di me e i miei amici.

Uno dei motivi per cui facevamo tutto questo, tolto il sommo principio del divertimento, era perché eravamo stati allenati così da cartoni animati, serie televisive, anime e manga. In fondo, se per qualche motivo la società aveva deciso di riunire le più brillanti e fresche menti di una città nello stesso posto, poi questa stessa società non poteva che aspettarsi che queste menti brillassero insieme.

A dire il vero, tutto questo ha molto a che fare con Ranma ½, uno dei manga e degli anime che più andava al tempo e che più mi divertivano. C’erano delle differenze rilevanti tra anime e manga, dovute in parte alla trama, in parte alla censura ma quello che più mi intrigava è che nella scuola del quartiere Furinkan potessero avvenire tutte quelle avveture entusiasmanti.

Un ragazzo che si tramuta in ragazza, la cerimonia del tè, un uomo che si trasforma in un panda, una ragazza in un gatto, un preside con un codino arrangiato come una palma da cocco, scontri con arti marziali assurde (con arnesi da cucina, con gli attrezzi per la ginnastica ritmica, con la biancheria intima) mi hanno sempre fatto sperare che qualcosa di simile potesse avverarsi anche da me. Ovviamente non è mai successo. Ma ve lo auguro, perché alla fine non si faceva male nessuno e tutti si divertivano molto.

Divertitevi molto anche voi!

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