Una madre a Vogue, una figlia di 7 anni a dieta

o-THE-HEAVY-COVER-facebook.jpgSe leggete libri in inglese, fossi in voi non mi perderei The Heavy.

Si tratta di un libro di Dara-Lynn Weiss, redattrice di Vogue, che parla di un problema delicatissimo: i disordini alimentari.

La storia di Weiss, devo dirvi la verità, non incontra mai la mia simpatia. Inizia con la decisione presa consultando il pediatra di mettere a dieta una bimba di 7 anni alta circa 1 mentro 22 e del perso di circa 40 chili. Una decisone che sicuramente ha le sue motivazioni, ma purtroppo attuata male.

Per andare nella direzione di un rapporto più equilibrato col cibo e del riguadagnare la salute, si inizia una sequela di privazioni e umiliazioni che difficilmente – secondo me – verranno cancellate dalla mente e dal cuore di Bea, che vedete qui sotto a destra.

article-0-16F64056000005DC-368_634x618Anche se ora Bea fa servizi sulle riviste patinate con la mamma, tutta snella e sorridente, io non ci credo. Perché la spugna che è un Kid prima dell’adolescenza prende forma a seconda di come la modelli e il livido che ricevi quando la mamma ti butta via davanti a tutti una cioccolata da Starbucks perché c’era su troppa panna per i suoi gusti, secondo me difficilmente si riassorbe. Non so, ma vedere cancellata la pizza del venerdì – una golosità, un sollievo, un divertimento intimo – perché mangi dei cereali in più, questo no, per me non è utile nemmeno un po’.

Fortunatamente Weiss si rende conto che qualcosa non va, perché comportarsi così fa sentire male lei in prima persona e beh, indovinate un po’? Scopre che l’ossessione del peso ovviamente apparteneva a lei. Lei, che prima di entrare in camera aveva una bilancia digitale e se non le piaceva il numerino che usciva fuori correva in cucina a bersi un cocktail purgante. E dunque.

La storia dice che Dara-Lynn è stata selvaggiamente attaccata sul blog per genitori: non stento a crederci e la cosa mi fa ribrezzo, perché a scagliare pietre siamo tutti bravi. Si legge che Bea ora ha imparato a mangiare cibi sani e naturalmente si è assestata in un peso giusto per la sua età e costituzione, come potete vedere da photoshoot che sicuramente non le aggiungeranno pressione sul suo aspettobea-weiss-diet

Dico che The Heavy va letto perché le prossime generazioni (anzi, già lo sono) saranno ossessionate a livelli endemici con l’apparenza, ma vi dico che va letto con grande consapevolezza e le briglie sciolte allo spirito critico. E per una volta, con tutto il cuore, vi consiglio di mettere seriamente in dubbio l’happy ending.

Forse happy per ora, certamente, ma so che questi traumi saltano fuori, quando meno te lo aspetti. Quando meno Bea, che sicuramente crescerà splendida, se lo aspetterà.

 

L'autore di questo post

Scrivo testi, immagino mondi.

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