Un mondo piccolo, anzi: Minuscule!

Alzi la mano chi da piccolo ha giocato almeno una volta con gli insetti. È una cosa quasi irrefrenabile, una tappa dell’esistenza, il primo approccio col mondo: rincorrere una farfalla, disturbare un formicaio con un bastoncino, recuperare un bruco e metterlo in un vasetto con alcune foglie.

Certo, magari a loro la nostra invadenza non piaceva, ma per noi erano curiosità impellenti e perfettamente giustificate. Quanto fascino cela il mondo dell’infinitamente piccolo! Anche il cinema, dal canto suo, ha prodotto pellicole incentrate su questo micro-universo, da Z La Formica ad A Bug’s Life, senza scordare il cult di fine anni '80 Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, dove gli esseri microscopici eravamo noi! Ultimo film in ordine di tempo è Epic, sugli schermi in questi giorni, che ha per soggetto proprio una battaglia tra piccoli esserini del bosco.

Esiste poi una serie di corti che vale davvero la pena scoprire: Minuscule, prodotto dalla francese Futurikcon, conosciuta anche col nome Bzzapping. Sono cartoni animati molto brevi che raccontano la vita di ragni, libellule, coccinelle, scarabei, chiocciole e tutti gli altri animaletti del prato con una verosimiglianza spettacolare unita a un’ironia gustosissima.

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Le ambientazioni sono le più disparate e riprese dal vero: vere sono le piante, i fiori, lo stagno, le finestre e gli oggetti della casa. Ad essere realizzati con la computer grafica sono invece i protagonisti, gli insetti, che, nonostante le fattezze reali, hanno negli atteggiamenti tantissimo di noi esseri umani.

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Ognuno di loro infatti ha precise caratteristiche, tipiche peraltro della loro specie: le formiche marciano come fossero in un vero proprio esercito e alla continua e incessante ricerca di cibo, specialmente se fatto di zuccheri; le libellule sono giocherellone e sempre pronte a rincorrersi, il ragno è un curiosone solo all’apparenza riservato e sulle sue; i bruchi non vedono l’ora di diventare bellissime farfalle e se non dovesse succedere, ci sarà sempre qualcuno pronto comunque ad ammirarle stupito.

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Un pregio di Minuscule è la totale mancanza di dialoghi, che allontana dunque la serie da quei cartoni dove i personaggi devono necessariamente parlare ed esprimere grandi discorsi e concetti sulla vita. Qui i soli suoni sono dati dai versi degli insetti e della natura, uguali a quelli di una trafficata metropoli, dove non mancano il rombo dei motori e schiamazzi indistinguibili. Ogni episodio inoltre termina con una morale, che insegna al protagonista di turno un’importante lezione.

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Ora non resta che vedervi questi piccoli cortometraggi, che raccontano storie di una semplicità così candida, bella e disarmante che d’ora in poi, quando vedrete una fila di formichine lungo un sentiero, o un ragnetto penzolare dalla sua ragnatela, non potrete smettere di sorridere!

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