Bologna, 1909. Delitti, misteri e "Un lampo nell'ombra"

Trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Accade, nella notte tra il 5 e 6 settembre del 1909, ad Arduino Cappelli, facchino nella stazione di Bologna. Tornando a casa dal lavoro, scorge in prossimità del canale di Reno un uomo che ne regge un altro, pensa che il primo abbia tirato fuori il secondo, ubriaco, dal canale e allora si fa avanti per dare una mano. Si sbaglia. Non c'è nessun ubriaco, solo un assassino e la sua vittima, un certo Mazzoni, agente della Regia Polizia Scientifica, cameriere in incognito all'interno del Collegio di Spagna (collegio universitario per studenti spagnoli presso l'Università di Bologna). Arduino, testimone sfortunato, finirà così tra le braccia dello stesso assassino. Chi è quest'ultimo? Lo lascio scoprire a voi, addentrandovi nell'intricata trama del giallo Un lampo nell'ombra.  

Nella realtà la Regia Polizia Scientifica era nata pochi anni prima, nel 1902, quando il dottore Salvatore Ottolenghi, assistente di Cesare Lombroso, fondò la Scuola di Polizia Scientifica e, tornando al nostro romanzo, è grazie a un altro Ottolenghi, un senatore (anche questo realmente esistito), che Enea Rossetti, impiegato nella Polizia, arriva a Bologna da Roma, giusto in tempo per essere coinvolto nei due omicidi e per essere messo al centro di una storia piena di mistero, segreti, spie e anche paura (tanta quando ci si trova un’arma puntata contro). Per Enea, diviso tra la passione per il disegno e la necessità di un impiego, non mancherà poi un’avventura in più nel momento in cui entrerà in scena una figura femminile dal nome ingombrante, Elena Grazia Maria Diletta Bentivoglio de Lorenzis (ovvero Conchita).

Sergio Rossi, con il suo Un lampo nell’ombra, ci mette in una macchina del tempo e ci riporta indietro nel 1909 facendoci scoprire che in quell’anno ne sono successe di cose! Nel 1909 nasce il Bologna Football Club, nella storica birreria Ronzani, anche grazie a un gruppo di studenti del Collegio di Spagna, tra cui Antonio Bernabeu, fratello di Santiago (sì, proprio il Santiago a cui è dedicato lo stadio di Madrid), nel maggio del 1909 si svolge il primo Giro d’Italia, pochi mesi dopo, a settembre, a Brescia ha luogo uno dei primi raduni aerei internazionali di cui fu testimone anche Kafka in compagnia dei fratelli Max e Otto Brod. Ma non solo. Il 1909 e gli anni precedenti sono gli anni del «Giornalino della Domenica» (nato nel 1906) e del «Corriere dei Piccoli» (nato nel 1908), gli anni di fermenti che sarebbero sfociati di lì a pochi anni nella guerra, gli anni del Futurismo, di Pascoli e di Carducci, della schiuma da barba al mentolo prodotta da Ludovico Martelli (quella che dagli anni Quaranta a oggi sarà la celebre Proraso).  

Sergio Rossi, laureato in Fisica, vive a Bologna e lavora nell'editoria. Dal 2009 scrive la serie a fumetti Kino la talpa per il mensile prescolare GBaby e di fumetti è esperto e storico (dal 1998 al 2005 ha diretto la rivista di critica Fumo di China), come traspare dalle pagine del suo romanzo (che, come capita spesso, definire per ragazzi è riduttivo) in cui è presente un particolare omaggio a Roberto Raviola, in arte Magnus, uno dei più grandi fumettisti italiani.

Un lampo nell’ombra, edito da Feltrinelli Kids, ci regala una storia originale e ricca di intrecci, un salto tra le vie di Bologna, com’era un tempo e come è rimasta a tratti. Per scoprirla, se siete a Bologna, non mancate alla presentazione del libro giovedì 23 gennaio alle 17:30 presso la Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani (centralissima, in via Rizzoli 1/F), un incontro con l’autore a cura dell’Accademia Drosselmeier.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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