Un arcobaleno tutto mio (VerbaVolant Edizioni)

Alessio Di Simone, illustrazioni di Alessandro Di Sorbo, Un arcobaleno tutto mio, VerbaVolant Edizioni

L’attesa di un arcobaleno dopo la pioggia occupa un posto speciale nella vita di ogni bambino che abbia fatto le sue prime emozionanti esperienze nel mondo.

Non esiste niente di più affascinante e misterioso di un magnifico arco di colori che attraversa il cielo. Purtroppo è impossibile raggiungerlo, men che meno toccarlo o prenderne addirittura un bel pezzo.

 

Ma se fossimo noi a inventare un arcobaleno?

Un arcobaleno tutto mio, di Alessio Di Simone e Alessandro Di Sorbo, edito da VerbaVolant Edizioni, ci spiega cosa accade quando si prova a immaginarne uno.

Il protagonista di questo incantevole albo è un bambino come tanti, in una giornata come tante: l’uscita da scuola, l’attesa dei genitori, il pranzo, i compiti nel pomeriggio…

Oggi, però, piove. Piove forte, la casa è buia e silenziosa. Così lui decide di fare qualcosa di insolito: apre il balcone e mette una tazza sul pavimento.

La tazza si riempie di acqua e appare un arcobaleno che, dal balcone, arriva ad attraversare il cielo. Zaino in spalla, il nostro piccolo protagonista è pronto ad affrontare un viaggio…

L’arcobaleno, un ponte tra l’ordinario e il fantastico

La mente di un bambino è dotata del potere della libertà e della fantasia. Esse procedono in ogni direzione e stimolano i cambiamenti di prospettiva. Per questo è facile per un bambino vedere il mondo oltre l’ordinario, oltre la realtà.

L’albo di Alessio Di Simone ci racconta una storia semplice, quotidiana, che finisce per sfociare nel fantastico proprio attraverso l’arcobaleno.

L’arcobaleno è un ponte, a cavallo “tra il mondo terreno e l’altrove, tra il mondo ordinario e l’incanto”. L’arcobaleno esiste, si manifesta nel cielo, si rende visibile. Ma nessuno è mai riuscito a prenderlo o a percorrerlo, se non con la fantasia. Ed è quello che fa il piccolo protagonista di questa storia.

Il formato a fisarmonica accompagna la lettura per immagini: da un lato si srotola una storia breve e silenziosa accompagnata dal tratto essenziale di Alessandro Di Sorbo, unito al silenzio dei colori di sfondo; dall’altro viene costruito, pagina per pagina, pezzo per pezzo, il ponte-arcobaleno. L’ordinario e l’incanto corrono paralleli, proprio come accade nella mente di un bambino.

Un arcobaleno tutto mio è un albo evocativo e immaginifico che, con discrezione e quasi sussurrando, disvela la realtà e suggerisce l’importanza di guardare il mondo con occhi sempre diversi, proprio come farebbe un bambino.

 

L'autore di questo post

Pugliese da sempre, vive stabilmente a Maglie da dove ogni tanto si sposta lasciando cadere briciole per terra, nella speranza di poterle un giorno seguire di nuovo. Se dovesse trovare dei funghi in città, li raccoglierebbe come Marcovaldo e seguirebbe carponi un soriano per apprendere i segreti del regno dei gatti. E, come succede a Marcovaldo (uno dei suoi idoli), sebbene affascinata dai segni delle grandi città, il suo sguardo cade sempre sui formicai brulicanti, i germogli, i frutti sugli alberi, cui si legano i suoi desideri, cogliendo lo scorrere del tempo attraverso i mutamenti delle stagioni. Legge di tutto, cammina tanto, scarabocchia animali e paesaggi con un tratto pop e cresce sentendosi sempre più piccola. La letteratura per l’infanzia è per lei la bella illusione di un mondo in cui un’armonia tra l’uomo e l’ambiente è ancora possibile.

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