Da un altro mondo

 

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Da un altro mondo, Ana Maria Machado, Giunti 

Elisa era riuscita finalmente ad accendere la candela. E allora abbiamo visto tutti.
Ferma accanto alla porta, con un lungo vestito bianco e un lenzuolo o un turbante chiaro avvolto intorno alla testa […] c’era una ragazzina più o meno della nostra età.
Molto nitida, ma trasparente.

Una nuova storia della celebre autrice brasiliana Ana Maria Machado è appena uscita per Giunti all’interno della collana “Bestseller dal mondo”, che propone ai lettori italiani romanzi che nel Paese d’origine hanno avuto un grande successo.
Libraia, giornalista, promotrice culturale e membro dell’Accademia brasiliana delle lettere, l’autrice è stata insignita nel 2000 del premio Andersen per l’insieme delle sue opere, prevalentemente incentrate su temi quali identità, giustizia, diritti umani e rispetto delle differenze.
Da un altro mondo, come il precedente Bisa bia bisa bel (pubblicato da Giunti all’interno della stessa collana), è ambientato in Brasile e racconta una storia in cui il fantastico si fa strumento di conservazione della memoria e comprensione delle proprie radici, che spesso nascondono aspetti drammatici e dolorosi.

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La storia è ambientata in un’antica casa padronale di Cachoeirinha trasformata in bed & breakfast dalle mamme dei giovani protagonisti, Mariano, Elisa e Leo, che stanno trascorrendo una notte nella dépendance insieme all’amica Tere quando sentono un pianto nella notte. Al pianto seguono dei passi, poi un rumore di catene, infine la comparsa di una ragazzina spaventata che fuggirà al canto del gallo. I weekend si susseguono e, notte dopo notte, candela dopo candela, la ragazza rivela la propria identità: si tratta di Maria do Rosario, giovane schiava che ha lavorato in quella casa alla fine dell’Ottocento e che lì è rimasta, dopo la morte, in forma di spirito. Spaventati ma anche incuriositi da quella strana ragazza, i quattro amici indagano sulla sua storia con l’aiuto di nonna Carlotta, scoprendo segreti e orrori della casa che li ospita.

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Quella proposta da Ana Maria Machado è una storia di fantasmi decisamente sui generis, che non punta tanto a far sobbalzare il lettore sulla sedia quanto a suscitare in lui domande sul mondo e sulle sue ingiustizie, per raggiungere insieme ai protagonisti una nuova consapevolezza.
Le illustrazioni essenziali ed evocative di Desideria Guicciardini accompagnano la voce del giovane narratore aiutando il lettore italiano a immergersi nei paesaggi e nei costumi di un paese lontano, in un gioco di bianco e nero che suggerisce ulteriori riflessioni sui concetti di libertà, uguaglianza e identità.

L'autore di questo post

A cinque anni ho chiesto alla mamma di insegnarmi a leggere per divorare in autonomia i fumetti di Topolino: da allora, le storie non mi hanno mai abbandonato. Innamorata di giardini segreti, mondi altri e bambini disubbidienti, per me la promozione della Letteratura per l'infanzia è una passione, prima che una professione. Attualmente lavoro in una bella biblioteca bolognese.

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