Tremotino di Jacob & Wilelm Grimm

Una delle figure più importanti del mondo delle favole, che non viene quasi mai nominata o ricordata quando si tratta di raccontare storie ai bambini, è Tremotino.
Per quelli di voi che ancora non lo conoscono, si tratta di un folletto malandrino che fa vedere i sorci verdi a tutti quelli che hanno a che fare con lui.
Immagino che molti di voi già sappiano cosa sono i folletti, parliamo di quegli esserini piccoli e un po’ bruttini che hanno dei poteri magici e che in molti casi usano per fare dispetti agli umani.
Mi raccomando, ricordatevi sempre di non parlare male di loro perché si potrebbero offendere e rendervi la vita difficile.
E, per favore, non dite che i folletti non esistono, perché si offenderebbero ancora di più e allora comincerete a perdere tutte le vostre cose in casa e farete un sacco di volte tardi a lavoro perché non trovate le chiavi della macchina.
Pensate che io stia mentendo?
Bene. Provate allora a dire a voce alta che i folletti non esistono e vedrete che cosa succede.
E ora so che non lo farete mai perché con la pulce nell’orecchio non avete voglia di testare su voi stessi le conseguenze, vero?
Eh sì, roba da folletti questa.
E anche se molti adotteranno la filosofia del “finché non vedo non credo”, sappiate che se cercate un folletto non lo troverete mai, perché possono materializzarsi e sono davvero molto bravi a nascondersi.
Insomma, ora che sapete bene di cosa stiamo parlando, posso passare a raccontarvi meglio del nostro Tremotino.
Il folletto in questione ha un debole per i patti, ma con un risvolto sempre a suo favore.
Tremotino è un folletto assetato di potere e mai sazio di possedere cose, quindi chi ha a che fare con lui deve stare molto attento: se vorrà fare qualcosa per il malcapitato del momento, chiederà sempre e comunque qualcosa in cambio.
E il problema diventa più grande quando è lui ad avere la possibilità di fare quello che non sareste mai in grado di fare voi.
Diciamo che il suo tempismo è la cosa che lo caratterizza meglio, specie nelle situazioni estreme, come ad esempio quelle in cui ci si trova in bilico tra la vita e la morte.
C’è più di una favola che parla di Tremotino, ma quella più famosa ha come protagonista la bella figlia di un mugnaio, uno di quei signori che vendono farina.
È facile per tutti, credo, comprendere quale sia l’insegnamento che è possibile trarre da questa piccola storia.
Grandi e piccini, sappiate che dovete ben guardarvi dalle persone che si offrono di aiutarvi e che quasi mai niente nella vita è gratis.
Se però voi saprete come muovervi e imparerete a tenere gli occhi (e le orecchie) bene aperti, l’attenzione giocherà sempre un punto a vostro favore.
Ovviamente, non tutti siamo costretti a chiedere qualcosa in cambio se vogliamo aiutare il nostro prossimo. Un aiuto gratis è sempre a doppio senso: il bene che facciamo ritorna sempre indietro, così come il male. Non è vero?
Io mi sono divertita tanto a leggere questa storia, perché è tra le mie preferite di sempre, come anche il suo protagonista è uno dei personaggi delle favole che più amo.
E dunque, miei cari, vi auguro:
Buon Ascolto! 

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