Trasformapappa (Lapis)

Agnese Baruzzi,Trasformapappa,Lapis Edizioni

In libreria, sono tornati I mutanti. Piccoli libri, grandi sorprese, una serie di Agnese Baruzzi edita da Lapis.

Le premesse di ciò che troveremo all’interno sono sempre recitate nella quarta di copertina:

Quel che guardo, quel che afferro

lo trasformo come voglio

che sia pietra, legno o ferro,

qui mi basta aprire il foglio.

Non mi serve – questo è il bello! –

nessunissima magia:

per passare da questo a quello

ci vuol solo fantasia…

Niente è come sembra

È la fantasia, infatti, a dettare le regole – o, meglio, a rompere le regole – della lettura.

Il meccanismo alla base di questo albo illustrato, dal formato orizzontale lungo e stretto, è quello ricorrente nella collana (ve ne abbiamo già parlato riguardo Trasformacose e Trasformamotori) questa volta però sono gli alimenti a interagire con le forme degli animali.

Bevo il mio latte dalla tazza gialla… ma si trasforma in un pesce palla!

C’è una banana che splende di giallo… è invece il becco di un pappagallo!

Il riso bianco è la mia passione… ma si trasforma in un buffo pavone!

Si parte da un frutto, da un biscotto, da un pezzo di pane… ma siamo davvero sicuri di ciò che abbiamo davanti agli occhi? Per ogni doppia pagina, alzando la porzione di anta sul lato destro, si scopre che non tutto è come sembra. Quello che sembrava un biscotto è in realtà… un barboncino!

Tutto si gioca sui dettagli delle figure, che preannunciano una misteriosa figura intera, e sulle rime. Oltre allo sguardo, infatti, anche l’orecchio è invitato alla scoperta delle figure nascoste: il testo rimato guida (anche se non sempre in maniera diretta) alla scoperta degli animali, una scoperta a volte semplice e a volte per nulla scontata.

I mutanti (insieme ai Trasformapappa, un’altra novità sono i Trasformamusica) continuano così a sfidare la fantasia dei più piccoli, con un susseguirsi di immagini e di brevi rime sempre divertenti e stimolanti.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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