Toc toc … casa Siska?

Una rubrica per conoscere le pietre-parole di una casa editrice

Permesso … si può?

Oggi entriamo alla Siska Editore, casa editrice nativa digitale fondata nel 2011 da Annalisa Uccheddu. Ci viene ad aprire una palla arancione che corre di qua e di là, ma chi è? Ah, la Zucca Razza! Una zucca golosa e pasticciona, metà zucca e metà … qualcos’altro. Su un tavolo vediamo la storia Il figlio dell'Orco e della Strega (che è ovviamente bellissimo), sul divano dorme Il Gufo Rosa che più rosa non si può con un pulcino di pezza. È  Potolo,  che nell’ultimo titolo uscito per Siska, parte alla ricerca di un uovo perfetto, ma sulla sua strada incontrerà niente di meno che la Zucca Razza!

Che cos’è Siska editore?

Ebook gialli che erano blog, favole che vanno in tour, figli da urlo, racconti profondi (anzi abissali), poesie che sono fotogrammi della realtà. E poi? E poi ce lo diranno mano a mano gli autori che crederanno in Siska e in cui Siska avrà fiducia. La nostra è una casa editrice nativa digitale, nata appositamente per pubblicare ebook. Tra le collane di un editore che muove i primi passi non poteva mancare una collana dedicata ai più piccoli e infatti non manca.

Dentro casa Siska si parla di … epub 1, 2, 3… ma di che cosa si tratta esattamente?

L'epub 2 e il mobi, e presto l'epub 3, sono i formati in cui i nostri libri vengono alla luce… Il tessuto della veste con cui si presentano al mondo, insomma. Perché proprio questo? Il digitale permette di realizzare libri a costi ridotti rispetto al cartaceo e quindi di investire di più sugli esordienti e su progetti di nicchia. Senza dimenticare le sue potenzialità: link di approfondimento, animazioni, intere biblioteche in poco spazio, la lettura su device e su computer. Il digitale consente di sognare un po' di più, con i piedi ben piantati a terra però: c'è sempre tanto da lavorare e il lavoro di scrittura, di editing, di promozione sono importanti come nel caso dei libri cartacei e per alcuni di questi aspetti anche di più.

Quali sono le parole che pronunciate di più durante le riunioni di redazione?

Le parole dei nostri ebook (presenti e futuri): Tricotillomagia (da la Zucca Razza) perché ci vuole creatività e sconsideratezza nel mandare avanti una casa; non è come sembra (da Il figlio dell'Orco e della Strega) perché gli ebook non sono nemici dei libri, ma amici della lettura; storie filosofe, cioè le storie di cui andiamo in cerca, che danno qualche risposta, ma soprattutto lasciano tante domande. Il nostro motto The other side of the book perché i nostri non siano libri di serie B, ma ebook di serie A e l'esperienza di lettura possa giustificare la scelta di un libro digitale.

Quali sono le parole che avete gettato dalla finestra? E per caso avete mai preso in testa qualcuno che passava in strada?

"Conversione" perché gli ebook non si convertono, si costruiscono pezzo per pezzo e non esistono magici pulsanti di conversione; "pdf" perché proponiamo epub e mobi anche per le recensioni in quanto un ebook è tale non solo per il contenuto, ma anche per la specifica esperienza di lettura; "versione cartacea" perché Siska pubblica solo ebook; "gli ebook sono faticosi da leggere" perché non è vero, provare per credere. Speriamo di aver colpito qualcuno e che il messaggio sia arrivato.

Ci sono parole che non lascereste mai uscire da casa vostra?

Uscita vietata a parole che abbiano litigato con la grammatica e con la sintassi (le teniamo teneramente con noi!), a parole perdigiorno che non sanno essere utili a chi le ascolta,a parole che non abbiano dubbi da raccontare e storie da nascondere.

Quali parole avete messo nel ripostiglio (se avete un ripostiglio)?

Nel ripostiglio riposano le parole e le idee che avevano bisogno di un po' più di tempo per decidersi. E poi, quando arriva il loro momento, sbucano fuori e strillano: "Ehi, non vi sarete mica dimenticati di me?".

Dunque, ecco The other side of the book – made in Siska.

 

L'autore di questo post

Sono nata a Pesaro nel 1974. Sono autrice di una raccolta di racconti, tre libri per bambini e una storia su un re un po' strano che si chiama Arcifungadue, la trovate su Yuri la rivista. Quasi ogni giorno leggo storie ai bambini e ai ragazzi. Studio e lavoro per la costruzione della loro lingua individuale.

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