Toc, toc… casa Kite?

Oggi visita guidata a casa Kite (Piazzola del Brenta, in provincia di Padova).
E chi è che ci fa da guida?
Niente paura, ho con me l’unica vera planimetria di ogni casa (editrice) degna di questo nome!
Allora siete pronti?

mani

Catalogo in mano?
Via, iniziamo a visitare le prima stanze… ci sono albi bellissimi! Come:

qinuq
Io, Qinuq.
Qinuq è un piccolo extraterrestre appena atterrato sulla terra. Scopre e confronta con gioia e sorpresa le risorse, le ricchezze e le contraddizioni del nostro mondo. Tutto è nuovo e molto diverso dal suo pianeta silenzioso e scuro, dove gli abitanti ridono ma non parlano. Ma sarà proprio grazie a questo distacco che Qinuq si renderà conto dell’importanza del suo pianeta, della sua casa, delle sue radici. Senza dimenticare da dove viene, Qinuq imparerà un nuovo linguaggio che gli permetterà di integrarsi e di apprendere le regole di questo nuovo mondo.

vento
Il respiro del vento.
Chi può cambiare il giorno in un baleno, spruzzare la neve o spalmare l’arcobaleno? Chi può entrare in una bottiglia o con il sole fare battaglia? Chi combina guai e non acchiappi mai? Questa è la ballata del vento, la canzone più sfuggente, del più impalpabile elemento naturale. Dispettoso, misterioso, nostalgico, complice, inarrestabile, il vento attraversa le stagioni e scompiglia le vite, ruba cappelli, spegne focolari, spinge le nuvole e dondola le altalene. Un albo delicato e dinamico, in cui la poesia si sposa ale tavole rarefatte e struggenti di Jesus Cisneros.

battecuore

Dove batte il cuore

Una coppi di gatti innamorati passeggia lungo la sponda di un lago scintillante di luci nel buio della notte. Il gatto nero vorrebbe donare alla sua innamorata una zampata di quelle luci, ma riesce a recuperare soltanto foglie, meduse e strane creature… tutte a forma di cuore, perché pur non avendo ancora capito dove sono le stelle, la gatta bianca ora sa bene dove è il suo cuore.
sempreinsieme

Sempre insieme

L’amicizia sfrenatamente felice, senza segreti, condita di tortine glassate e balletti allegri di un alce e uno scoiattolo. Due amici del cuore: uno grande e uno piccolo. Identico il loro sentimento: complicità assoluta. Poi l’alce deve trasferirsi altrove con la sua famiglia e i due amici si ritrovano lontani, smarriti nei ricordi allegri e amareggiati nella solitudine. Finché, all’improvviso, arriva in loro soccorso un pensiero più potente della stessa amicizia: lo scoiattolo e l’alce si accorgono che, se lo vogliono, saranno sempre insieme. Perché le vere amicizie restano nel cuore.

 

Lascio il primo piano, nel secondo ci sono stanze più grandi … Albi da grandi! Come:

confesso che ho desiderato

albodagrande
 

 

 

A volte ci si può sentire persi, lontani dal proprio estino. La donna di questo libro si sente così, non riconosce più le persone che la cercano, le cose che fino al giorno prima hanno popolato la sua vita. Allora cade in uno smarrimento profondo, dove non ci sono più le risposte e anche le domande sembrano non avere più significato. Eppure qualcosa c’è. Una storia d’amore e di riscatto, in cui si tenta di ricominciare dal punti in cui si è usciti e in cui si scopre che il sentiero che cercavamo arriva a noi anche quando non sembra. Perché ciò che desideriamo, anche se non lo sappiamo, ci salva. 

E un piccolo corridoio ci porta a un salotto che ospita ancora albi, sì, ma grandi! Come:

Grandi albi/ La regina delle rane non può bagnarsi i piedi.
 

rane

 

C’era una volta uno stagno dove le rane dormicchiavano, cacciavano e ogni sera cantavano insieme. Un giorno, qualcosa cadde nello stagno e la prima rana che riuscì a scvalro si ritrovò con una corona in testa. Così divenne regina: non poté più bagnarsi le zampe né cacciare le mosche e si piazzò su una grande foglia in compagnia dei suoi lacchè. Ma all’annuale esibizione di tuffi, la più grande tuffatrice dello stagno emerge dall’acqua senza corona… Una favola pungente che racconta l’arbitrarietà del potere e il corso del destino.
 

Qualche altro passo e finiamo in un altro corridoio, ma questa volta è un corridoio d’erba, perché ricordatevi: bisogna tenere i piedi sulla terra! Quindi dobbiamo ricordarci di proteggerla e di tutelare le sue risorse.
 

piediterra
 

Da una finestrina adesso vedo il cielo grigio… e poi uh! Un gufo Giallo! Siamo nelle stanze dei libri gioco!
primivoli

Qui possiamo fare le boccacce con ABC di boccacce (di Alessandro Sanna) e poi ci mettiamo i Numeri in testa e ci teniamo svegli con il Libro sveglio e… meraviglia… quando scende la notte… in questa casa, in questo libro… oh che meraviglia!
p.s.
Beh, vi direte, cosa? Cosa: che meraviglia?
Eh, ma non posso mica dirvi tutto! Restate anche voi svegli con il libro sveglio in questa fantastica casetta e… vedrete!

L'autore di questo post

Sono nata a Pesaro nel 1974. Sono autrice di una raccolta di racconti, tre libri per bambini e una storia su un re un po' strano che si chiama Arcifungadue, la trovate su Yuri la rivista. Quasi ogni giorno leggo storie ai bambini e ai ragazzi. Studio e lavoro per la costruzione della loro lingua individuale.

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