The 80’s bookshelf

Qualche giorno fa’ è stato il mio compleanno (sì, siete ancora in tempo per farmi gli auguri): ho festeggiato i diciannove anni per la quarta volta dal 2008 e, oltre ad una torta di mele che Nonna Papera in confronto a mia madre non è altro che un cuoco di fast food davanti a Carlo Cracco, ho ricevuto una telefonata da un mio caro amico di Venezia che – a detta sua – girava disperato per calli e canali alla ricerca – non della Valle Incantata – ma di un regalo, per me, che forse ad arruolarsi nella compagnia di Piedino e preistorici amici aveva anche più fortuna e più successo. “Julia, cosa vuoi per il tuo compleanno?”.

Semplice. Semplicissimo. Entra nella prima libreria che trovi e comprami un libro. Magari un De Lillo. Un libro. Niente di più. Un libro e mi fai felice come una Pasqua, anche se le uova e le colombe non c’entrano, perché è il 27 ottobre ed è il mio compleanno e non stiamo a scomodare Forze Maggiori.

D’altronde cosa c’è meglio di un libro?

E  fu così che oggi, mentre firmavo la ricevuta del corriere postale che mi porgeva – incartato – un grosso e pesante Underworld, mi ritrovai a chiedermi tra me e me: io sul mio comodino ho Ian McEwan, Chuck Palahniuk e l’intera saga navale del capitano Aubrey e del biologo Stephen Maturin, ma i miei coetanei di trent’anni fa’ cosa avevano nelle loro librerie?

Quali sono stati i top-seller books degli anni ’80

1. The Covenant, James A. Michener (1980)

Romanzo storico che traccia le interazioni e i conflitti tra le popolazioni e le etnie che abitano (e hanno abitato) il Sudafrica, dalla preistoria agli anni Settanta: indigeni Bantu, Afrikaners, guerre Zulu, apartheid e coloni dell’Est, nel melting pot di uno degli Stati più interessanti e multietnici del Continente Nero (paraponziponzipò ndr).

2. Noble House, James Clavell (1981)

Il romanzo (a metà tra Storia e spionaggio) segue la storia del tai-pan Ian Dunrose tra uomini d’affari, governo britannico, comunisti cinesi, indipendentisti taiwanesi e spie sovietiche in una serie di trame e sottotrame che si intrecciano e diramano nell’intricato underground criminale della Hong Kong degli anni ’60.
Dal libro è stata tratta anche una serie tv trasmessa dalla NBC starring l’ex 007, Pierce Brosnan (spia nasci e spia muori, evidentemente).
Lo stesso anno in classifica troviamo anche Miss Piggy’s Guide To Life di Henry Beard: dalla dieta alle buone maniere, dall’esercizio fisico alla moda, all’amore. E chi meglio della maggiorata maialina dei Muppets può dare consigli di lifestyle a noi povere giovincelle umanoidi sprovvedute? D’altronde se è riuscita ad accaparrarsi la rana Kermit ne deve avere di assi nella manica sotto tutti quei boccoli biondi. Decisamente un must.

3. E.T. The Extraterrestrial Storybook, William Kotzwinkle (1982)

Chi di noi non ha mai sognato di trovare un alieno in garage? Specialmente se con due occhioni dolci e spaventati, grandi quanto palle da tennis. E.T. qua non telefona a casa, ma c’è comunque da mettersi in ascolto davanti ad un altoparlante, perché questo è un audiolibro per ragazzi, inciso appositamente per l’omonimo film di Stephen Spielberg e narrato da nientepopodimeno che Michael Jackson.
Il 1982 è un anno particolarmente fortunato per la fantascienza: in classifica troviamo anche 2010: Odyssey two di Arthur C. Clarke, seguito del più famoso The Sentinel (e qui parte Strauss, Also Sprach Zarathustra, Op.30, e vediamo se avete capito di quale geniale adattamento cinematografico stiamo parlando).

4. Return of the Jedi, Storybook, J. Vinge (1983)

Fantascienza ancora sulla cresta dell’onda con la sagaspazialepiùfffiga mai creata da mente umana (e probabilmente anche Wookie). Tanto tempo fa’, in una galassia lontana lontana la scrittrice di science-fiction Joan D. Vinge, in collaborazione con il regista George Lucas, il capitano della Millennium Falcon, Han Solo, la principessa Leia Organa e l’apprendista Jedi, Luke Skywalker decisero di scrivere una storia basata sull’omonimo film, terzo della Storica Saga, accompagnata da immagini originali e snippet dal set. Per la gioia di tutti i nerd che popolano i Comic-Con di ieri, oggi e domani.
Spazio anche per l’Italia con la pietra miliare Il nome della rosa  al settimo posto in classifica nel 1983. Umberto Eco sbarca in America. Onore maggiore al tricolore non potrebbe essere dato.

5. The Talisman, Stephen King & Peter Straub (1984)

Re incontrastato delle charts di tutti i tempi (anni ’80 compresi), Stephen King approda al primo posto, grazie ad una collaborazione con il pluripremiato poeta horror americano Peter Straub. Il libro è dedicato alle madri degli autori, e proprio di una madre narra la storia, o meglio, di un figlio, il dodicenne Jack Sawyer (curiosa omonimia con gli amici-nemici di Lost Jack Shephard e James “Sawyer” Ford, ma a quanto pare nessuna relazione) che, con l’aiuto di un lupo mannaro (buono), detto Lupo, va alla ricerca di un leggendario talismano magico con cui guarire la mamma, malata di cancro.

Nella prossima puntata continua il conto alla rovescia fino al 1989. Mio anno di nascita (sì, continuate a essere sempre ancora in tempo per gli auguri). Per oggi chiudiamo qua, che di pagine da leggere ne avete anche abbastanza, Kiddies.
Che come diciamo sempre noi qui nella redazione di HK: Halloween ha inaugurato la stagione della lettura sotto le coperte.
E così sia.

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1 commento su "The 80’s bookshelf"

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