Tappa 3: Le Storie Nuove, Conversano

Eccoci alla tappa numero 3 del nostro Giro d’Italia in Libreria, alla scoperta delle librerie per ragazzi in Italia! Questa volta abbiamo fatto un po’ di chilometri verso Sud. Dopo un giretto a Carpi (da Radice-Labirinto) e a Reggio Emilia (al Semaforo Blu), abbiamo sentito il richiamo della Puglia alla cui chiamata non si può resistere (lo confesso, sono di parte) e così abbiamo pedalato fino a Conversano, vicino Bari. All’ingresso di Le Storie Nuove (a cui facciamo gli auguri per il recente compleanno – 3 anni!), abbiamo incontrato Mariaserena e proprio a lei chiediamo, tra un albo illustrato e un altro, di raccontarci qualcosa in più riguardo la sua libreria…

MariaserenaMi chiedi di raccontarti della mia libreria, anche se è un po’ difficile ci proverò!

La storia di questa libreria comincia tanto tempo fa, quando da bambina prendevo i libri dalla libreria del salotto di famiglia, li mettevo in ordine per settori, li conoscevo uno ad uno e provavo a venderli ma anche a consigliarli!

Ormai diventata grande e dopo aver conseguito la laurea, ho deciso di provare ad entrare nella Scuola Librai di Orvieto. Un percorso importantissimo che mi ha fatto incontrare sulla strada la libreria Giannini Stoppani di Bologna, palestra e scuola, dove ho imparato tutto quello che so sulla letteratura per ragazzi. Dopo quattro anni, un po’ più sicura di me e con tanto sapere nelle tasche, e tanta paura mista a speranza, ho deciso di tornare in Puglia dalla mia famiglia e aprire la “libreria dei miei sogni” a Conversano.
La libreria Le storie nuove, l’ho chiamata così da una filastrocca di Rodari, la storia di un uomo che gira tutto il mondo provando a raccontare nuove storie, nuove fiabe partendo dalle classiche.
E così proprio da una nuova storia, e in tre mesi, nel 2012 è nata una libreria, pensata in ordine cronologico, come un percorso che parte dai piccoli, passa per le scuole medie e il liceo, con lo scaffale dei classici per tutti che segna il passaggio all’età adulta. Una libreria per grandi e piccoli, con un importante spazio per ragazzi, e con l’idea che l’illustrazione sia una forma di lettura che possa unire le generazioni.

Un luogo dove i bambini e i ragazzi trovano libri alla loro portata, scelti per loro, con scaffali dedicati, non separati in un ghetto nascosto. Un luogo di scambio, in cui gli adulti, oltre a trovare romanzi, narrativa, saggistica, fumetti, possono scoprire che i libri per bambini, quelli per immagini, possono a volte dire più di un romanzo.

IMG_6676Da poco la libreria ha festeggiato i tre anni,

in questo tempo abbiamo inventato laboratori, letture animate e incontri con autori, fatto visite guidate per le scolaresche, tutto ciò che rende bello e leggero veicolare il libro e la lettura, tutto quello che era ed è in nostro potere di fare per facilitare l’entrata in libreria.
Non nascondo la difficoltà, arrivare qui e costruire da zero e da sola qualcosa a cui la gente non era abituata, è stato complesso e lo è ancora. Si è cercato di portare i libri per bambini e gli albi illustrati nelle case, nelle biblioteche e nelle scuole, ma anche nei ristoranti e nelle pizzerie! Far girare per far conoscere… Ma anche per far girare l’economia della libreria!
Negli ultimi tempi è aumentato l’interesse verso un certo tipo di letteratura per ragazzi e per l’illustrazione anche qui in Puglia, questo a dimostrare che non è un posto di frontiera, ma che è un luogo in cui semplicemente bisognava riempire dei vuoti. Piano piano lo si sta facendo.

Grazie, Mariaserena. Prima di lasciarci, ci consiglieresti tre libri da portare via con noi?

Escludendo Gianni Rodari che sennò sarei libraia monotematica – avrei scelto Le avventure di Cipollino, che è il primo libro che ho letto quando ho cominciato a farlo da sola a quattro anni- scelgo tre classici.

Tre libri, uno per ogni fase dell’infanzia, quelli che avrei voluto leggere da piccola, ma che non ho avuto modo di farlo.

Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak per la dirompenza e la bellezza delle immagini, perché è un’avventura reale come un sogno, una di quelle avventure da cui si esce inevitabilmente un po’ più grandi.

Matilde di Roald Dahl perché è prima di tutto un libro divertentissimo, perché è dissacrante e perché la piccola protagonista è un personaggio femminile positivo fuori dagli stereotipi.

Skellig di David Almond perché è una storia potente, una storia sull’amicizia, in cui il dolore della crescita viene aiutato a sparire attraverso la presenza magica e salvifica di un personaggio al limite tra la realtà e la fantasia.

 

 

 

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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