Rompiamo il… digiuno!

Ciao a tutti cari kids! Due settimane fa ci siamo immersi nella frizzante atmosfera francese per scoprire come, e soprattutto con quali sapori, i nostri “vicini di casa” iniziano la giornata. Oggi ci spingeremo un po’ più in là lungo la costa mediterranea, per scoprire usanze e leccornie di un popolo portatore di una cultura assolutamente affascinante: come forse avrete già intuito hoy estamos en España!

Essendo questa una nuova conoscenza, mi sembra giusto partire dalle presentazioni: kids oggi parleremo di desayuno! E’ infatti questo il termine con cui in Spagna si indica la prima colazione. L’etimologia di questa parola è piuttosto curiosa: il prefisso des– (molto simile all’italiano dis-) indica negazione o la fine di uno stato o condizione, ed ayuno deriva dal latino ieiunum, che significa vuoto. Dunque è la stessa lingua che ci invita a colmare il vuoto del nostro stomaco ogni mattina!

E chi siamo noi per rifiutare un invito tanto appetitoso? Dovete infatti sapere che la tradizionale colazione spagnola non è un pasto particolarmente abbondante, ma è decisamente molto gustosa!

Inizierei proponendovi un classico: churros e cioccolata calda (bollente direi) e densa. Per chi di voi non conoscesse questa specialità: trattasi di particolari frittelle di forma allungata e dal sapore molto delicato, appena dolce. Un abbinamento gastronomico che oltre a deliziare il palato vi permetterà di resistere ore ed ore ai morsi della fame.

Proseguirei poi la degustazione con dei bolos, panini dolci che vengono intinti nella marmellata ed accompagnati con del caffè, per concludere poi in leggerezza con delle magdalenas, piccoli crackers dolci altrimenti noti come “crackers di Maria”.

Amanti delle colazioni salate non temete, non mi sono dimenticata di voi (anche perché io stessa appartengo alla vostra schiera): in Spagna potreste trovare in tavola anche del delizioso pane tostato con pomodoro, occasionalmente guarnito anche da una fetta di prosciutto, un'abitudine alimentare che nasce nella regione della Catalogna.

Se questa pietanza non è di vostro gusto potrete dedicarvi alle tortillas spagnole, a base di uova come una frittata, ma arricchite da patate e cipolle. Una bontà!

Il piatto del giorno non è tuttavia salato: è dolce, ma soprattutto utile!

Definisco utile, dal momento che potrebbe sembrare un aggettivo poco appropriato in campo culinario: il dolce di oggi è utile perché permette di riciclare gli avanzi di pane raffermo, per la gioia delle mamme e di tutte le massaie davanti al pc!

Signore e signori vi presento le torrijas, altrimenti delle “budino di pane”! Non lasciatevi ingannare da questo soprannome però: è di un dolce fritto che stiamo parlando!

Ecco dunque gli…

INGREDIENTI (per 6 persone circa)

–          Pane raffermo della dimensione di una baguette

–          4 bicchieri di latte

–          1 bicchiere di olio extravergine di oliva

–          3 uova

–          mezzo kg di miele di acacia o millefiori

–          Cannella macinata

PREPARAZIONE:

1.       Scaldate il latte e il miele rimestando con un cucchiaio di legno affinché non si brucino ed evitando che giungano a bollore. Procedete quindi tagliando il pane a fette non troppo sottili (2 cm circa) e mettetele in un piatto piano.

2.       Bagnate poco a poco il pane con il latte, fino a che il pane diverrà morbido. Sbattete poi a parte le uova finché non diventano spumose .

3.       Passate nell’uovo una ad una le fette di pane e inzuppatele bene. Nel frattempo fate scaldare l’olio d’oliva in una casseruola. Friggete le torrijas fino a farle dorare su entrambi i lati. Passatele poi nella carta assorbente e spolveratele con zucchero e cannella a piacere.

Ed ecco pronto un dolce “povero” ma delizioso! E’ anche un’ottima merenda o un dessert da offrire agli amici. Se invece lo gustate a colazione, annaffiate il tutto con cafè con leche (caffelatte) o con una bella spremuta d’arancia!

L'autore di questo post

Sono Alessandra e mi occupo di libri per bambini, floriterapia di Bach, laboratori creativi e tecniche di massaggio (non necessariamente in quest'ordine!). Da anni lavoro con cuccioli di tutte le età, leggendo libri, inventando storie, creando e giocando con loro.

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