Roma: bauli di libri senza parole in viaggio verso Lampedusa

A volte comunichiamo senza parlare. Ci avevate già pensato? Basta uno sguardo, per esempio, per far capire che siamo arrabbiati; quando vediamo qualcuno che ci piace tanto, invece, sorridiamo e gli occhi si illuminano tutti…

Le parole, certo, sono importanti per esprimere i nostri pensieri e sentimenti, ma è altrettanto importante il silenzio. In alcuni momenti, anzi, il silenzio ci può dire molte più cose e richiede anche maggiore attenzione.

Aprite bene le orecchie, allora, perché oggi a Roma sbarcano oltre cento silent books (libri senza parole, appunto), giunti da quattro continenti e da oltre venti paesi.

Dal 7 maggio al 21 luglioIBBY Italia e Palazzo delle Esposizioni presentano Libri senza parole. Destinazione Lampedusa, parte di un progetto internazionale, bello e importante. A partire da qui, la mostra viaggerà (in Italia e non solo) fino a raggiungere Lampedusa, con lo scopo di costruire, con il sostegno del Comune di Lampedusa, una biblioteca per bambini italiani e migranti.

Lampedusa, l'isola più remota del Mediterraneo, è il primo approdo per chi arriva d’oltre mare; probabilmente vi sarà capitato di vedere al telegiornale storie di migranti legate a questo luogo. Dopo viaggi lunghi e difficili, sono approdati – e approdano – a Lampedusa anche tanti bambini e ragazzi. I libri diventano qui un vero e proprio gesto di accoglienza e l’assenza di parole nei testi abbatte le barriere linguistiche, rendendo più semplice ogni comunicazione. La biblioteca è pensata anche per i circa 600 bambini italiani che vivono sull’isola e che non hanno nessun accesso all’editoria.

Oggi, alle 18:30, ci sarà l’inaugurazione della mostra, con il sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini, e Vincenzo Spadafora, Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

L’idea di questo progetto si deve a IBBY Italia, la sezione italiana di un’organizzazione no-profit che comprende più di 70 paesi. IBBYInternational Board on Books for Young People – nasce in Svizzera, nel 1953, grazie a Jella Lepman, e promuove l’incontro tra libri, bambini e ragazzi, nella convinzione (e lo crediamo anche noi) che i libri possano aiutare un bambino che cresce in un contesto difficile ad avere una migliore qualità della vita.

IBBY tenta così di creare ovunque l’opportunità di accedere a libri di alto livello letterario e artistico, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Ogni sezione nazionale ha poi l’obiettivo di promuovere la letteratura per l’infanzia del proprio Paese (IBBY si può sostenere – vedete qui – sia diventando soci che con donazioni libere).

A Lampedusa arriveranno anche oltre 300 libri del progetto le Biblioteche di Antonio e in più, dal 7 al 27 maggio, comprando un libro nella libreria Arion del Palazzo delle Esposizioni sarà possibile donarlo alla Biblioteca di Lampedusa affinché cresca sempre di più (l’iniziativa è all’interno della campagna Amo chi Legge… e gli regalo un libro).

Altre news?

In occasione della mostra, lo Scaffale d'arte e la Biblioteca Europea di Roma propongono un ricco programma di incontri, presentazioni e laboratori (tenetevi aggiornati qui e qui)!

 

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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