Robin Hood… altro che ladro gentiluomo!

Dopo essere ritornata in Italia e aver fatto una piccola riunione con le redazione di HeyKiddo, durante la quale ho specificato al grande capo Michela che: – NO, non si può continuare così! – e dopo che lei mi ha rassicurato dicendomi: – Tranquilla Laura, vedrai che stavolta non ci saranno problemi … – mi ha messo in mano un bigliettio per l'Inghilterra, spiegandomi che stavolta dovrò intervistare Robin Hood. – Vedrai è un gentiluomo – mi dice Michela – Non ti succedrà nulla. – 

Così sono di nuovo in Inghilterra, atterro a Londra e prendo un autobus che mi porti al villaggio più vicino alla foresta diSherwood.

Scendo ed è tutto come nei film, la campagna inglese è uno splendore, il villaggio silenzioso, scendo davanti a quello che dev'essere il municipio e mi avvicino ad un edicolante per chiedere come raggiungere il fantomatico Robin.

Quando l'edicolante sente la mia richiesta scoppia a ridere e mi fa:

– Signorina, lei troverà Robin Hood solo se lui vorrà farsi trovare da lei –

– Michela… – mormoro – Insomma che devo fare? – chiedo, e lui:

– Cominci col prendere quella strada alla sua destra che la porterà fuori dal villaggio, poi, si vedrà … – ride ancora.

M'incammino e inizio a brontolare, tra l'altro, la strada ad un certo punto non è più asfaltata ma una semplice strada di campagna. Il sole sta cominciando a calare ed io cammino senza una meta in un posto sconosciuto in cui non funzionano nemmeno i telefoni.

Ad un certo punto, in lontananza vedo arrivare un frate, un grosso frate, mi sento sollevata e corro per raggiungerlo più in fretta.

– Buonasera … – biascico col fiatone – Scusi, sto cercando Robin Hood, saprebbe indicarmi dove si nasconde? –

– Certo che sì Lady Laura, sono qui apposta! Io sono Fra Tuck, piacere. – dice facendo un inchino.

– Piacere mio – rispondo – certo poteva farsi vivo anche prima … – penso.

Lo seguo, abbandoniamo la strada principale ed iniziamo ad infrattarci. Dopo dieci minuti di alte siepi, qualche rovo e un paio di calze smagliate arriviamo sotto un enorme castagno. Fra tuck fischia forte, da lontano si sente un'altro fischio di risposta:

– Robin arriva subito, intanto accenderemo un fuoco –

Raccogliamo rametti secchi e subito il fate paffuto mette su un bel fuocherello. Ci voleva proprio perchè il sole è calato e cominciava a fare freschetto. Ad un tratto dal nulla salta fuori un ombra, io lancio un urlo, ma subito il frate mi tranquillizza:

– Tranquilla Lady Laura, è solo Robin –

Io ho il cuore in gola dalla paura e controllo che non mi stia prendendo un infarto, lo scellerato saltatore si avvicina e prendendomi una mano fa:

– Che piacere averla nella mia foresta Lady Laura – inchino e baciamano.

Io confusa, per reazione mi sistemo i capelli e mormoro solo un – Si,si … –

Mi riprendo mentre Robin prende un tronco d'albero, lo avvicina al fuoco, si siede e mi chiede di raggiungerlo.

Procedo verso di lui lentamente, il tronco è piccolo, praticamente siamo vicinissimi e la cosa non mi piace molto.

– Bene, Mr Hood, cominciamo, lei sa perchè sono qui? –

– Certo, il suo direttore mi aveva mandato una mail per avvisarmi –

– Una mail? – faccio io incredula – Ma se qui non c'è campo nemmeno per il cellulare! –

– Lo controlli adesso – risponde con sguardo di sfida.

Effettivamente adesso il telefono è a posto. 

– Wow – replico – una foresta hi-tech! –

– Diciamo che ci siamo attrezzati bene, c'è pure il wifi! Secondo lei comunichiamo col mondo coi piccioni viaggiatori? –

– No beh … ma allora perchè è così difficile trovarla? –

– Perché quello sceriffo di Nottingham mi sta sempre alle calcagna! –

– Vero, l'avevo dimenticato, e dov'è Lady Marian? –

– Lady Marian ha lasciato la foresta, è tornata a palazzo. Si è adirata perchè una sera ha trovato nel mio pc le foto che mi mandano le mie fans. –

– Ah, non sapevo avesse delle fans, e sono tante? –

– Qualche migliaia. Eeee, mi dica Lady Laura, lei è impegnata sentimentalmente? –

– Sono affari miei e poi le domande le faccio io! – rispondo stizzita, continuo:

– Non vedo Little John, il suo migliore amico … –

– Andato, anche lui –

– Pure! Questa volta qual è il motivo? –

– Oh, nulla – risponde Robin – Se l'è presa perchè una sera sono uscito con la sua fidanzata –

– Insomma, con lei chi è rimasto? –

Ad un certo punto comincia a fare uno sguardo tra il tenero e il nostalgico e dice:

– Solo il frate – che nel frattempo si era defilato – Mi sento molto solo in questa grande foresta – 

Si avvicina ancora di più a me e mi prende la mano.

– Lady Laura perchè non si ferma qui stanotte, guardi che luna … la foresta è un posto magico la notte – e s'avvicina.

Mi alzo di scatto e penso a come andar via al più presto dalle grinfie di quel Don Giovanni.

– Lady Laura, per carità, non penserà mica … così mi offende … io sono un gentiluomo –

– Sì, sì è visto! – aggiungo.

Per fortuna è tornato Fra Tuck che capita la situazione ha portato due cavalli per riportarmi al villaggio.

Saliamo e ce ne andiamo. Robin mi saluta togliendosi il cappello e facendo il solito inchino.

Ricambio con una specie di grugnito e cerco di non cadere da cavallo tornando verso il villaggio.

Una volta arrivata ringrazio il frate che mi ha portato davanti ad un piccolo alberghetto.

Entro,ma, un momento, dov'è la mia borsa … non ci posso credere …

– Michelaaaaaaaaaa … giusto da un ladro donnaiolo dovevi mandarmi!!! –

 

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

2 commenti su "Robin Hood… altro che ladro gentiluomo!"

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *