Il cinema mi piace: Amadeus

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Non solo libri: oggi, per la rubrica Leggere mi piace curata dagli alunni della scuola media del Nuovo Collegio della Missione, Daniele ci  racconta un film, Amadeus, in cui ritorna la figura del grande musicista Mozart di cui ci aveva già parlato Gabriele. Il libro letto da Gabriele è molto diverso dal film di cui ci parlerà Daniele: leggiamo insieme la sua recensione!    

L’immagine di copertina di oggi è della super creativa e infaticabile professoressa, Stefania Mancosu.

Recensione di: Daniele Versace III E

Titolo: Amadeus

Genere: Storico/ Biografico

Regista: Miloš Forman

Durata: 180 min

Anno: 1984

Trama

Antonio Salieri, uno dei più ambiti compositori della corte di Vienna viene portato per motivi psicofisici in manicomio dove racconta ad un frate l’emozionante storia della sua vita e della persona che la cambierà:  Wolfgang Amadeus Mozart, il più grande musicista di tutti i tempi. Il mito musicale, per antonomasia, viene rappresentato come un giovane ragazzo, spesso dispettoso, che ama la bella vita e, a parer mio, non sfrutta in pieno il suo immenso talento. Passati gli anni dello splendore, con la composizione di opere immortali, incontrerà l’alcool che insieme ad una vita sregolata, in pochi anni lo porterà, a uno stato di difficoltà economica e mentale che lo conduranno ad una tragica fine lasciando sua moglie e suo figlio soli…

Commento Personale

Il film è bello e significativo nel raccontare il musicista, che spesso, non viene capito dal pubblico del tempo; ma è anche vero che il film non rispecchia perfettamente la vita di Mozart. Facendo una breve ricerca o informandosi si può comprendere come l’ autore di tante opere non sia stato poi cosi` “matto”, come il film ci fa credere.

2 commenti su "Il cinema mi piace: Amadeus"

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