Quanti baci (Gallucci)

Delphine Chedru, Quanti baci, Gallucci

Si può imparare a contare in tanti modi. Il primo che viene in mente e che ci accompagna spesso anche da adulti, alle prese con qualche calcolo, è quello che da 1 a 10 guarda alle dita delle mani, in progressione e “toccando” i numeri. Altrettanto fisico e immediato è imparare a contare con i baci, come nel libro di Delphine Chedru, Quanti baci, edito da Gallucci. Non ci sono solo, infatti, i baci che si ricevono ogni giorno dalla mamma o dal papà: è il bambino qui il soggetto attivo, è lui a dare i baci, anche quelli più incredibili e apparentemente impossibili; ogni bacio si somma al bacio già dato e a quello che verrà e diventa così un numero.

Contare con i baci

Baci e numeri si intrecciano nel libro di Delphine Chedru, dove l’intento, espresso sin dalle poche righe introduttive dell’autrice e illustratrice francese, è quello prima di tutto di divertirsi (sì, è possibile anche imparando a contare).

Si comincia dalla semplice numerazione da 1 a 10, cambiando per ogni doppia pagina scene e protagonisti (da “1 bacio al gattino appisolato sul divano” a “10 baci alla Luna piena che illumina il mondo”, passando dai baci a una sorellina, alla nonna, ai fiori…), poi però i numeri diventano sempre più grandi, in un crescendo che dopo decine e centinaia prende respiro fino ad arrivare a milioni di baci da dare ai bambini e ai loro giochi in giro per il mondo. Il salto dalla quotidiana al grandioso e all’immaginario è un salto nella fantasia e nella libertà che lega fin dall’inizio il rapporto con i numeri a sentimenti positivi e, prima di tutto, al gioco.

Per ogni doppia pagina, nella pagina sinistra sul fondo nero risaltano i colori accesi e sempre diversi che invitano alla conta. Oltre al numero scritto, sotto il breve testo che invita ai baci (e con lo stesso colore del numero) sono riportati dei pallini che il bambino può contare ad uno ad uno seguendoli con la mano, in modo da “vedere” il numero, oltre alla cifra araba che lo rappresenta.

Non solo numeri

Il libro si rivolge ai bambini dai 3 anni circa, al loro primo approccio ai numeri. Le belle illustrazioni di Delphine Chedru non servono per guidare la numerazione. Per il numero 4, per esempio – “4 baci agli uccellini che cantano sull’albero” –, nell’immagine il bambino non troverà quattro uccellini da contare (ma, se vuole, potrà contarli). Questo rende il libro più ricco rispetto ai tanti volumi pensati appositamente “per imparare a contare”. Una nota finale e speciale la riservo alla copertina dell’albo, dove l’unico bacio “esplicito” è coperto da un mazzo di fiori, una scelta tenera e delicata.

Un’altra scelta, questa volta dell’editore italiano, è quella della traduzione del titolo che, rispetto all’edizione originale (How many kisses?), perde il punto di domanda. Si arricchisce in questo modo la possibilità di lettura e sarà l’intonazione, con il conseguente cambio di significato, a portarci verso una domanda o a un’esclamazione.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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