Promemoria

E no, non è facile per niente. Non è facile per me decidere se toccare o meno l’argomento: sarà giusto? È il posto giusto? C’è una parte di me che pensa che i bambini vadano protetti da certe notizie, dalle immagini legate ad esse, dal dolore insomma. E, esattamente l’altra parte di me, pensa che anche la poesia dovrebbe restare lontana dalle brutture del mondo, perché l’infanzia e la poesia sono per me luoghi sacri e inviolabili, dove si raccoglie il bello e l’immaginifico, la meraviglia e la magia. Di questo sono sicura, ne sono convinta. Ma la verità? La verità, così, che fine fa? Non ne hanno forse diritto anche i bambini? E la poesia cos’è senza verità?

In quanto adulto e in quanto genitore sono combattuta e sono sicura di non essere la sola. Ma qui ho un compito, parlare di poesia, quasi sempre contemporanea, spesso legata agli eventi in corso che per fortuna, normalmente, hanno come oggetto argomenti leggeri come le stagioni o il Natale, i ricordi e anche l’amore ovviamente. Oggi non si può proprio fare finta di niente. Abbiamo occhi, orecchie e cuore pieni d’immagini orrende, di spari, di raffiche, di pianto e dolore. Personalmente, la poesia mi ha sempre curato, ha alleviato ogni mia pena, per me resterà sempre la medicina più efficace contro ogni malumore o cattivo pensiero. Allora curiamoci insieme con queste due poesie che ho scelto per voi. La prima è Promemoria, un classico di Gianni Rodari, l’altra, invece, è una poesia  della grandissima Wislawa Szymborska dal titolo Piccoli annunci.

Che la poesia sia con voi.

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA.

 

PICCOLI ANNUNCI

CHIUNQUE sappia dove sia finita
la compassione (immaginazione del cuore)
– si faccia avanti! Si faccia avanti!
Lo canti a voce spiegata
e danzi come un folle
gioendo sotto l’esile betulla,
sempre pronta al pianto.

INSEGNO il silenzio
in tutte le lingue
mediante l’osservazione
del cielo stellato,
delle mandibole del Sinanthropus,
del salto della cavalletta,
delle unghie del neonato,
del plancton,
d’un fiocco di neve.

RIPRISTINO l’amore.
Attenzione! Offerta speciale!
Siete distesi sull’erba
del giugno scorso immersi nel sole
mentre il vento danza
(quello che in giugno
guidava il ballo dei vostri capelli).
Scrivere a: Sogno.

SI CERCA persona qualificata
per piangere
i vecchi che muoiono
negli ospizi. Si prega
di candidarsi senza certificati
e offerte scritte.
I documenti saranno stracciati
senza darne ricevuta.

DELLE PROMESSE del mio sposo,
che vi ha ingannato con i colori
del mondo popoloso, il suo brusio,
il canto alla finestra, il cane fuori:
che mai resterete soli
nel buio e nel silenzio tutt’intorno
– non posso rispondere io.
La Notte, vedova del Giorno.

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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