"La cosa più probabile" è inseguire i propri sogni

Quando arriva la sera ed è ora di mettersi sotto le coperte, comincia a farsi sentire tutta la stanchezza della giornata: la scuola, le corse al parco o anche solo in casa, da una stanza all’altra. Ci vuole poco prima che gli occhi si chiudano e il sonno venga a farci compagnia; la cosa più probabile, poi, una volta addormentati, è che qualche sogno ci racconti una storia, una storia che parla di noi.

bonadies

Ed è nel corso di una notte agitata che si svolge l’avventura di una bambina dai capelli rossi (rossi come le lentiggini sulle sue guance): non sappiamo molto di lei, non sappiamo il suo nome, ma è la sua voce che ci accompagna in prima persona all’interno del suo sogno. Comincia tutto come una canzone, con le note che la trasportano, in compagnia del suo cagnolino, in un mondo sconosciuto, si susseguono così diversi scenari e possibilità: nel sogno si può volare, si possono fare incontri straordinari, può essere tutto una grande festa, verrebbe quasi voglia di non svegliarsi più.

Anche il sogno più sereno, lo sappiamo tutti bene, può trasformarsi velocemente in un incubo da cui si vorrebbe solo scappare via. Ma che cosa succede da qui in poi, lo lascio scoprire a voi perché sarebbe un vero peccato svelarvi tutto! Bisogna arrivare fino all'ultima pagina di questa storia, che racchiude tutto ciò che i nostri sogni contengono: tanta immaginazione, paure grandi, tristezza, sentimenti così difficili da esprimere che a volte quasi ci trasformano.

La cosa più probabile di Gianfranco Bonadies è un albo illustrato edito da Bacchilega Editore e una delle novità scoperte con piacere durante la recente Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Bonadies, classe 1982, ha alle spalle gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bari (sua città natale), un’esperienza a Barcellona come animatore e illustratore, la realizzazione di cortometraggi e videoclip d’animazione (andate pure a curiosare nel suo sito, qui), dal 2013 è tornato in Puglia e ora lo potete trovare, in compagnia del suo cane Tito, a Polignano a Mare.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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