Il principe Arturo e la principessa Leila

Ogni tanto, per fortuna, si può leggere una bella fiaba fatta per bene, anzi, scritta per bene. Ne Il principe Arturo e la principessa Leila, una novità Babalibri, ci sono tutti gli ingredienti delle favole classiche: c’è un principe che deve trovar moglie, una regina che desidera il meglio per suo figlio e una fila di principesse pronte a qualsiasi cosa pur di convolare a nozze. Ma non c’è solo questo. Se così fosse sarebbe una favola uguale a altre mille, invece, Béa Deru-Renard inventa una storia che, pur ispirandosi a quelle classiche, si rinnova grazie all’inserimento del diverso, del lontano.

Arturo è un principe bellissimo, il cocco di mamma Irene, la regina più brontolona che sia mai esistita:

Somiglia a una strega e s’infuria molto spesso. Si dice che abbia il cuore di pietra, nessuno la ama.

principe arturo principessa leilaL’unica tenerezza di cui è capace la regina è quella verso suo figlio Arturo, al quale la regina spera di trovare al più presto una sposa degna di lui. Certo, però, non è facile, la regina è esigentissima e tutte le aspiranti spose devono prima superare tre prove: cucinare un buon pranzetto, cucire un abito perfetto e cantare. Arrivano principesse dai quattro angoli del reame e tutte fanno del loro meglio per tentare di superare le tre prove, ma falliscono tutte, scatenando la furia della regina Irene che le caccia via dal castello. Intanto, dall’altra parte del mondo, la principessa Leila è triste perché tra tre giorni dovrà sposarsi, per scelta del padre, con un principe che nemmeno conosce, ma un piccolo uccellino grigio la distoglie dalla sua tristezza… ecco l’elemento magico! L’uccellino non sta bene, è affaticato dal lungo viaggio e la principessa si prende cura di lui finché l’uccellino non guarisce rivelando così le sue intenzioni: per ringraziarla delle cure potrà esaudire tre desideri. Sul primo la principessa non ha alcun dubbio, andare via, lontano. L’uccellino la accontenta subito, si trasforma in un pellicano gigante e la conduce lontano dal suo regno. Ma, dopo un po’, la principessa accusa il mal d’aria e chiede all’uccellino di farla scendere, esaudendo il secondo desiderio. Leila atterra proprio davanti il castello della regina Irene che, scambiandola per una delle corteggiatrici di suo figlio, le ripete la tiritera delle tre prove e se la squaglia. La povera Leila non crede alle sue orecchie, c’è di nuovo qualcuno che le parla di matrimonio! Portata al cospetto del principe, Leila non sa che fare, non sa cucinare quei piatti ma solo le pietanze della sua terra, non sa cucire ed è stonata come una campana. E poi, cosa vogliono da lei quel principe e quella strega della regina? Per fortuna, però, il principe Arturo non ha ereditato il caratteraccio della madre e con grazia e gentilezza le mostra come preparare praline e dolcetti, come lavorare la maglia con i ferri e come cantare soavemente. È fatta, ecco che l’amore s’insinua a poco a poco tra di loro. E la regina? Secondo voi come reagirà? Ricordatevi che la principessa Leila ha ancora un ultimo desiderio a disposizione, ma non vi svelo il finale,  dovrete scoprire da soli la fine di questa bellissima storia magicamente illustrata da Kristien Aertssen.

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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