La piuma viaggiatrice/8

Con il lunedì, eccoci all’appuntamento con i ragazzi del Nuovo Collegio della Missione di Cagliari e la rubrica, da loro curata, Scrivere mi piace. Continuano le prove di scrittura creativa nate da un’esperienza scolastica, introdotta, qui di seguito, dall’insegnante Stefania Mancosu!

Dopo aver letto alcuni brani del libro di Giorgio Faletti La piuma, ho chiesto ai ragazzi della prima media D ed E di inventare delle storie che avessero come protagonista una piuma. Queste sono le sue strabilianti avventure…

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La piuma e il gabbiano

La vita di una piuma è molto dura, sempre in balia del vento, ma è anche tanto divertente. Viaggi dovunque e quando ti sembra di essere arrivata, in pochi secondi ti ritrovi in un altro luogo. Io sono una piuma e non smetto mai di viaggiare, neanche con la pioggia; a  condurmi è sempre il vento. Se vedo un luogo che mi piace, se vedo qualcuno con cui fare amicizia, non posso finché il vento non cessa. Ma un giorno ho incontrato un cucciolo di gabbiano, il vento è cessato ed io mi sono fermata sul suo dorso; sapevo che nonostante le nostre differenze saremmo diventati amici.

E così fu. Quando imparò a volare viaggiammo insieme in tutto il mondo, in luoghi strani, nei mari del nord e in quelli del sud, nelle foreste dell’Africa nera, nelle Hawaii, in Italia, nelle Americhe, in Cina sino alla lontana Mongolia. Fino al momento in cui una folata di vento mi fece volare via dal suo dorso. Mi ritrovai in un luogo lontano che io non conoscevo separata dal mio compagno di viaggio, dal mio amico. Ormai ero convinta che sarei stata sola per il resto della mia vita. Non era così per il mio gabbiano, che mi cercò sin quando non mi trovò. Da quel giorno non abbiamo mai smesso di viaggiare per il mondo insieme felici e contenti.

Giulia Serra, 1ªD

(di Giulia è anche per l’immagine di copertina!)

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