Una partita in ballo (Giralangolo)

una partita in ballo

Daniele Bergesio, illustrazioni di Francesco Fagnani, Una partita in ballo, Giralangolo

Avete anche voi una grande passione?

Tito guarda da lontano il campo da rugby e ne è totalmente affascinato.

La cosa che gli piaceva di più era la forma della palla, così ovale e imprevedibile. A volte andava dove voleva lui, a volte era lei a scegliere dove precipitare.

E quando rimbalzava, la direzione era sempre una sorpresa!

Il suo sogno è giocare a rugby, ma è possibile per lui “secco come un cracker e leggero come un moscerino”?

Un rugbista secco come un cracker?

Molti sarebbero pronti a scommettere di no, consigliandogli magari di indirizzarsi verso qualche altro sport. Tito, invece, prende coraggio e si propone all’allenatore che, pur dubbioso, decide di dargli un’occasione. Questa notizia lo rende così felice che il bambino si ritrova a danzare per strada… danzare? Sì, perché un’altra delle grandi passioni di Tito è la danza. Nessuno gli ha mai insegnato a danzare, gli basta sentire la musica per cominciare a rotolare , volteggiare e girare come una trottola.

Questa questione del ballo, però, è un altro motivo di imbarazzo, si vergogna di avere così tanta voglia di ballare e poi si è mai visto un campione di rugby ballare?

Allenarsi, correre veloci, placcare gli avversari, questo è richiesto a un giocatore di rugby, non certo le piroette!

Bene, a volte i primi ad avere pregiudizi siamo proprio noi stessi, certamente non per natura ma in seguito a tutto ciò che viviamo e sentiamo sin da piccoli. Quando i pregiudizi sono dentro di noi, poi, possono essere ancora più difficili da estirpare, perché sono ancora più difficili da vedere. Per fortuna Tito nonostante i suoi timori e le sue paure, si fa avanti verso il proprio sogno di giocare a rugby, anche quando – indossata la divisa – sembra “un attacapanni con indosso una tovaglia” e gli altri giocatori lo guardono minacciosi o ridono.

Quale sarà il futuro di Tito, insomma, potrà deciderlo solo lui, a noi non resta che scrutarne la scintilla che darà il via a tutto.

Narrare la parità 2017

Daniele Bergesio ha vinto con Una partita in ballo il premio Narrare la parità 2017, organizzato dall’associazione Woman to Be impegnata da anni nella battaglia agli stereotipi di genere. Il premio, giunto quest’anno alla quarta edizione, vede per la prima volta protagonista un bambino, ricordandoci che pregiudizi e stereotipi non sono una questione limitata a un genere. L’albo è stato pubblicato all’interno della collana Sottosopra di Giralangolo (che ha pubblicato anche i libri vincitori delle passate edizioni) con le illustrazioni di Francesco Fagnani che riescono a rendere, soprattutto nella figura di Tito, la leggerezza e l’umorismo che pervadono tutto il testo.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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