Nebbia (Il Castoro)

nebbia

Marta Palazzesi, Nebbia, Il Castoro

Clay ha tredici anni e vive a Londra. Siamo nel 1880 e Londra non è certo un parco giochi per dei ragazzini senza genitori che devono fare appello a tutta la loro arguzia per sopravvivere: assieme agli amici di sempre Tod e Nucky, Clay ha formato la banda dei Terribili di Blackfriars Brigde, perché è proprio in questa zona che i tre ragazzini scavano nel fango alla ricerca di oggetti preziosi da rivendere per vivere. Clay, Tod e Nucky sono dei “mudlark”, delle “allodole del fango”, come venivano chiamati coloro che facevano il loro lavoro.

Sotto le strade scintillanti di Londra si estende una vera e propria città di fango, accanto al Tamigi, dove vivono diverse bande di ragazzini, pronti a dare battaglia per difendere coi denti e con le unghie il loro territorio.

La vita, insomma, non è facile per i Terribili di Blackfriars Brigde, per fortuna Clay ha un padrino d’eccezione, il vecchio Sal, che lo ha tirato su con dei sani principi, nonostante la vita non proprio semplice. Ed è grazie a questi principi che Clay inizierà la più grande avventura della sua vita: in città è appena arrivato un circo, la cui punta di diamante è la presenza del Selvaggio del Nord, l’ultimo esemplare di lupo grigio dell’Inghilterra.

Incuriosito dall’animale, Clay s’intrufola nel circo per vederlo da vicino e, grazie all’aiuto di Ollie, la nipote di una cartomante, riesce ad avvicinarsi all’animale: la vista del meraviglioso lupo, che subito il ragazzino ribattezza Nebbia, dal colore argento del suo pelo, fa scattare in Clay un amore improvviso ed istintivo. Nebbia è il simbolo di una forza antica, di dignità e libertà, la sua bellezza incanta, eppure il lupo è tenuto in gabbia, maltrattato dai suoi padroni e rischia di essere abbattuto, perché troppo feroce e impossibile da addomesticare.

Clay, così, decide che libererà il lupo, costi quel che costi.

Una storia di amicizia, amore per gli animali e libertà: Marta Palazzesi ci guida con grazia in quest’avventura, protagonisti un ragazzino che sa quanto costa vivere senza vincoli e un lupo, simbolo stesso di fierezza e libertà, la cui natura selvaggia non può essere piegata. Tanti gli insegnamenti che emergono da questa bella storia, che si legge in un fiato: assieme a Clay, impariamo che la libertà è un diritto di natura ma ha il suo prezzo; che la cosa più coraggiosa e giusta da fare non è mai la più semplice; che la violenza è il modo che i vigliacchi hanno di sopperire alla mancanza di amore e che per loro dobbiamo provare pietà; che il perdono e la misericordia sono la punizione peggiore per i violenti; che la natura va rispettata perché solo così la natura rispetterà noi; che due anime affini, qualunque sia la loro origine e il loro linguaggio, non hanno bisogni di parlare la stessa lingua per comprendersi.

 

L'autore di questo post

Angelica Elisa Moranelli è autrice, blogger, digital PR, grafico ed editor. Vive a Salerno, legge libri di tutti i tipi e beve ettolitri di tè e caffè americano. È autrice della saga fantasy, Armonia di Pietragrigia (www.facebook.com/armoniadipietragrigia) e della serie romantico-umoristica "Dafne & l'Amore" (www.facebook.com/angelicamoranelli). Blogger e YouTuber sotto lo pseudonimo di The Queen Puppet (cercatela su Instagram e YouTube). Nel 2017 si è classificata terza al Premio Battello a Vapore. Altro su: www.angelicaelisamoranelli.com

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