Musica Nuda sostiene BEDDY: per vestire di cure i neonati con rischio neurologico

Il Natale si avvicina: le luci nelle strade, i pacchi e pacchettini che cominciano a fare capolino sotto l’albero in salotto ce lo confermano giorno dopo giorno.

È tempo di regali e, a volte, ci sono occasioni per farsi un regalo e, allo stesso tempo, fare un regalo.

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Una di queste? Il 17 dicembre, il concerto di Musica Nuda al Teatro Verdi di Pisa sostiene BEDDY (Baby-suit for the Early Detection of Disability), ovvero una tutina sensorizzata per la diagnosi e la riabilitazione precoce dei piccoli con disturbo del movimento.

Musica Nuda, il duo musicale composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, non ha bisogno di molte presentazioni: solo una voce e un contrabbasso per riempire, da ormai dieci anni,  i teatri in Italia e all’estero.

 

Il Progetto “BEDDY” consentirà la realizzazione di una tutina  dotata di sensori e composta da un particolare tessuto sensibile al movimento che, fatta indossare dai neonati, potrebbe consentire ai medici di avere gli elementi necessari per la terapia di intervento dei disturbi del movimento, importanti patologie neurologiche dall’impatto molto elevato. Il progetto, nato dall’idea del team della Neurologia della prima infanzia del IRRCS Fondazione Stella Maris di Calambrone e dell’Istituto Sant’Anna di Pisa, rientra nello sviluppo delle attività che avranno forte impulso nel nuovo Ospedale di Ricerca che la Fondazione Stella Maris si appresta a realizzare a Pisa. Un Ospedale per coniugare la più elevata ricerca scientifica con la migliore accoglienza per il bambino e per la sua famiglia.

Se siete a Pisa (o vicino Pisa), una serata da non perdere: vi consigliamo di acquistare i biglietti in tempo (saranno in vendita presso il Teatro Verdi, dal 9 dicembre), perché speriamo vadano a ruba in pochissimo tempo!

(L’immagine di copertina è quella realizzata da Sergio Algozzino per l’album di Musica Nuda Banda larga)

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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