Monsieur Lavoisier e il segreto della trasformazione

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È un libro da maneggiare con cura, Monsieur Lavoisier e il segreto della trasformazione, scritto da Cristina Nenna con le illustrazioni di Monica Saladino (VerbaVolant Edizioni). Una confezione artigianale, con un filo rosso a cucire e unire le pagine, la carta usumano con inserti materici in copertina (sabbia, cartone, Pluriball) e un quadrato di carta seminabile – sì, avete letto bene – all’interno.

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, dall’affermazione (alla base della legge della conservazione della massa) di Antoine-Laurent Lavoisier prende ispirazione una storia lieve in cui i corpi rappresentati sembrano perdere il loro peso, molto più leggeri degli abiti che hanno indosso.

Lo stesso celebre chimico del 1700 compare, come un’apparizione, nell’albo, per rivelare al giovane Akim il segreto della trasformazione infinita di tutte le cose, dove il tutte comprende, oltre a ciò che è nella natura, anche tutto ciò che è in ognuno di noi.

Lavoisier appare in un momento di difficoltà e di paura per Akim quando, tornato a casa, trova la madre immobile davanti alla finestra in un momento di profonda tristezza, tale da non farle apprezzare la meravigliosa vista di cielo e mare davanti ai suoi occhi e dal non farle quasi sentire la presenza del figlio.

Solo Akim vede Lavoisier, con i suoi vestiti buffi e l’acconciatura coi boccoli, e dalla già citata celebre affermazione del chimico comincia una storia che sembra quasi magica, mentre invece fa parte della vita. Il viaggio parte dall’origine della pioggia, dall’acqua che evapora da mari, oceani, fiumi, laghi… per poi condensarsi in nuvole e ricadere sulla terra. Un seme di cotone può un giorno diventare una maglietta, la sabbia, ad altissime temperature, diventa vetro… la materia cambia forma, c’è una trasformazione ma non una fine, perché la materia non può scomparire dalla Terra.

Le parole di Lavoisier illuminano Akim che, alla loro luce, ora sa con certezza che anche la tristezza della madre conoscerà una trasformazione.

Pietro Chistolini, fisico e ricercatore, introducendo l’albo sottolinea l’importanza della figura di Lavoisier e ci restituisce il senso più profondo del libro e il suo messaggio per i lettori:

“L’intero universo. Ogni cosa è partecipe di una grandiosa danza cosmica, regolata da un’unica armonia. E di questa danza anche noi siamo parte, anzi il nostro ruolo non è affatto secondario […]. Essere protagonisti in questa armonia ci aiuta anche a vedere in modo diverso, a ridimensionare le tristezze e le malinconie, a non sentirci più tanto soli ed isolati”.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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