M'intervista il Piccolo Principe

Riuscire a trovare il Piccolo Principe non è cosa facile, se ne va sempre in giro per il mondo a far domande a questo e a quello per capire come funziona il pianeta Terra. Dice di aver già visitato tutti gli altri pianeti, compresi i satelliti e che ha lasciato la Terra per ultima in quanto è tra tutte la più abitata, la più varia in specie vegetali e animali. Si sposta con un piccolo aeroplano che gli insegnò a pilotare un uomo francese. Decidiamo di vederci dalle mie parti, giacché il Principe si trova a Palermo.

Capisco subito che è arrivato quando vedo un aereo, di quelli monoposto e ultraleggeri, posteggiato a piazza Politeama.

Mi avvivino e lui subito mi chiede:

– Cos’è quest’odore? –

Annuso un po’ l’aria ma non sento nulla.

– Ma come? – fa lui – Non sente quest’odorino delizioso? –

All’improvviso mi ricordo della gastronomia all’angolo e dei suoi arancini, perciò esclamo:

– Arancini! Ecco di cosa si tratta! –

– Bene, ne ho sentito parlare, vorrei assaggiarne uno – gira i tacchi e s’incammina seguendo il suo naso.

– Ops! Scordavo … – torna indietro, fruga nell’abitacolo ed esce con una pianta in mano.

Lo guardo allibita, non è una pianta qualsiasi è un vaso con una rosa, la sua rosa.

– Le presento la mia amica Rosa

Mangerà anche lei l’arancino? Penso tra me e me. Prima di andare avanti devo precisare che il Piccolo Principe non è più tanto piccolo, cioè di statura sì, sarà alto 140 cm, ma, i suoi riccioli biondi adesso sono grigi, e la pelle intorno ai suoi bellissimi occhi blu è già arricciata.

Arriviamo alla gastronomia e il Principe affamato fa fuori due arancini, alla rosa invece versa un bicchiere d’acqua.

– Bene – dico – Adesso sarebbe meglio scegliere un posto ed iniziare con l’intervista –

– Possiamo farla camminando? – chiede. 

– Va bene – acconsento.

– Come mai lei non è sposata? – mi domanda a bruciapelo.

– Beh … ecco, non c’è un motivo … – biascico io.

– Ha figli? – insiste.

–  No – 

– Ah … – dice lui intendendo chissà che e lanciando occhiate d’intesa alla rosa.

– Lei, ha parenti? Una famiglia? – 

– No –

– Quindi è solo al mondo? –

– Sta scherzando? Io non sono affatto solo, ho la mia Rosa ed un sacco di amici in giro per il mondo, universo compreso! Gli amici sono importanti, lei quanti ne ha? –

– Pochi a dir la verità – rispondo.

– Male, deve assolutamente averne di più. Perché se hai tanti amici significa che ti vogliono bene in molti –

– Si rende conto che lei non ha fatto altro che farmi domande? Potrebbe fare il giornalista –

– No grazie, non mi piacerebbe far domande per lavoro. Mi piace farle perché sono curioso –

– Questo è chiaro. Ma, allora che facciamo? L’articolo lo scrive lei? Ci parla lei con il mio capo? –

– Come si chiama il suo capo? – 

– Michela –

– La chiami ci parlo io –

Compongo il numero sogghignando, il Principe non sa con chi avrà a che fare. Squilla e gli porgo il telefono. Si allontana e non riesco a capire cosa si stiano dicendo quei due. Dopo un po’ torna, mi dice che è tutto sistemato e mi ripassa il telefono.

– Michela dimmi … – e lei:

– Scrivi esattamente com’è andata e non infastidire più il Principe –

– Infastidire? Io? Cosa stai dic …. – ha messo giù.

– Adesso devo andare – dice il piccoletto.

Lo riaccompagno al suo velivolo, lui sistema la sua Rosa e viene a salutarmi:

– Mi promette di essere meno nervosetta d’ora in poi? –

Anche se vorrei strozzarlo gli rispondo di sì.

 

 

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

1 commento su "M'intervista il Piccolo Principe"

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