Medusa

Eccoci giunti a uno dei miei miti preferiti, quello di Medusa. Se vi state chiedendo come fa a piacermi una con le serpi in testa e che pietrifica tutti quelli che incrociano il suo sgurado, significa che probabilmente non ne sapete abbastanza sulla sfortunata creatura. Cerchiamo, dunque, di conoscerla meglio; vi anticipo, però, che come sempre, c'è lo zampino di un dio dell'Olimpo, stavolta è il turno di Poseidone, del quale vi abbiamo già parlato qui.

Secondo il mito, infatti, Poseidone s'invaghisce di Medusa (e quando mai!) che all'epoca era una bellissima fanciulla dotata di una  meravigliosa capigliatura, e si trasforma in aquila per rapirla (ma quant'era grande quest'aquila? Mah!). Una volta rapita la porta nel tempio di Atena per sedurla, ma la ragazza si vergognava e per non mostrare il suo volto lo nasconde dietro un'egida della dea. Atena, non la prende affatto bene, crede che la ragazza si sia nascosta per vanità dietro il suo scudo e quindi scatta la vendetta!

La bella capigliatura viene mutata in un groviglio di vipere velenose ed i suoi denti vengono mutati in zanne. Medusa viene trasformata in un mostro orribile il cui sguardo pietrifica ogni creatura vivente e, come se ciò non bastasse, è condannata a vivere in un antro cavernoso.

Riflettiamo, ma se la ragazza si coprì per vergogna, come fece Atena ad accusarla di essere vanitosa? Non sarà, invece, che gli dei e le dee, in generale, non sopportavano che esistesse tra i mortali qualcuno più bello di loro, più coraggioso di loro, più forte di loro?

Altre volte abbiamo osservato come gli dei, in fondo, avevano nel mito, le stesse debolezze degli uomini, anzi, forse di più, forti del loro potere, soprattutto quello d'intervenire negli affari degli uomini, agivano in modo spregiudicato perché non erano soggetti ad alcuna legge se non quella che loro stessi si davano.

Tornando a Medusa, la poveretta fece una brutta fine per mano di Perseo che sotto la guida di Atena la raggiunse e la decapitò.

Questa è solo una delle versioni del mito di Medusa, ne esistono diverse e facendo qualche ricerca le troverete facilmente. Personalmente, mi piace di più questa versione, forse, quella più triste, quella che racconta l'ennesima ingiustizia, anche perché mi sento sempre dalla parte degli uomini, non certo degli dei!

P.s. Il cantautore Vinicio Capossela ha dedicato a Medusa una canzone che piace tanto a me e al mio piccolino, se volete ascoltarla potete trovarla qui: Medusa Cha cha chà.

 

 

 

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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