Marie-Aude Murail: Miss Charity

Una mattina ero a mare in compagnia di una mia amica e della figlia quattordicenne. Ci sistemiamo ed ognuno prende il proprio libro dalla borsa. La teenager tira fuori un libro dalla bellissima copertina che attira subito la mia attenzione, per cui le chiedo: -Cosa leggi?- e lei mi dice: Miss Charity di Marie-Aude Murail.

Sulla Murail ne so più di lei in quanto famosa e pluripremiata scrittrice francese, ma, il libro non lo conosco; vedendomi incuriosita la ragazzina aggiunge: -È un omaggio a Jane Austen…-

La ragazza non sa che non si può pronunciare davanti a me il nome di Jane Austen senza rischiare di essere 1.Interrogata, 2.Mandarmi in visibilio per il resto della giornata.

Arriviamo ad un accordo, a lei mancano pochi capitoli alla fine, una terminato me lo presterà. Ok.

Miss-CharityPer fortuna già all'ora di pranzo il libro era nelle mie mani. Inizio a leggerlo e a un certo punto mi sembra di essere catapultata nell'800 e Charity, la protagonista del romanzo, era lì davanti a me nella sua stanza/laboratorio, tra i suoi topini e i suoi corvi, tra un riccio ed una cesta piena di funghi da ossevare al microscopio. E poi ci sono i libri di Shakespeare che si ostina ad imparare a memoria. Tutto ciò fa di Charity una bambina davvero insolita per quei tempi: l'interesse per la scienza anzichè per il cucito, alla letteratura anzichè al pettegolezzo, alla pittura anzichè al canto, fanno sì che sia vista come una fanciulla deliziosa ma con qualche rotella fuori posto.

Ha pure una tata, Tabhita, anche lei un tipo fuori dal comune, che le racconta storie spaventose e che finirà per uscire fuori di senno. I genitori di Charity sono i tipici genitori dell'epoca, un padre che risponde a monosillabi e che poco si occupa delle faccende familiari e una mamma che ha bisogno dei sali a ogni pie' sospinto e che l'unica cosa che augura alla figlia è quella di sposare un uomo talmente ricco da permettersi di non lavorare.

Ad un certo punto i genitori di Charity per darle un minimo d'istruzione che la metta a un livello accettabile per una signorina della sua classe sociale, le affiancheranno un'istitutrice che le insegni pianoforte, francese e disegno: Mademoiselle Legros. Con lei Charity studierà e osserverà il mondo animale  e vegetale con l'occhio scientifico del pittore che deve riprodurlo e la incoraggerà a non essere mai pigra e ad alimentare sempre la propria voglia di sapere e di capire il perché delle cose.

Crescendo Charity capirà di star stretta nei panni della tipica signorina dell'800 e cercherà di affermare la propria libertà e la propria indipendenza, libera dai luoghi comuni dell'epoca e da ogni pregiudizio.

Come vedete le assonanze con la Austen non mancano e non manca nemmeno qualche riferimento a Charlotte Bronte e la sua Jane Eyre. Oltre alla sviluppo della storia che vedrà comparire tra le pagine, cugini e zie e un ragazzo che Charity troverà interessante sin dal loro primo incontro, nel romanzo colpisce il modo in cui è scritto, ossia in prima persona, inoltre i dialoghi sono privi di virgolette o di caporali e sembra di leggere un testo teatrale più che un romanzo.

Insomma, la figlia della mia amica c'aveva visto giusto… è una lettura per tutti, certo, se poi amate la mia carissima Jane, ancora meglio!

Miss Charity di Marie-Aude Murail, Giunti 2013.

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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