Mamma, non ho finito i compiti delle vacanze!

Fine vacanze, 2013

Metti un pomeriggio di mezza estate, al mare: il cielo di latte e la schiuma lattiginosa delle onde, la foresta ordinata di ombrelloni, odore di crema solare e di salsedine, voci di bambini e donne come di api (chissà perché gli uomini sono più silenziosi di orsi in letargo, al mare).

Metti una madre che minaccia il bambino: «Non ti muovi se non fai due pagine del libro delle vacanze!» e a te corre un brivido lungo la schiena, sperando sia lontano il giorno in cui suderai tu dietro i quaderni del tuo bambino.

Metti, poi, una ragazza e un ragazzo. Lei seduta al tavolino del bar. Lui dietro il bancone a servire. Lei scrive formule matematiche e sbircia lo schermo del portatile. Lui la guarda. Lei è bionda, scrive in tedesco. Lui smonta e si siede davanti a lei, in rispettoso silenzio. Lei ascolta qualcosa dentro le cuffie.

Metti che la vecchia Prof che c'è in te alzi la cresta: «Ecco l'attenzione che si presta allo studio: musica nelle orecchie e occhiatina al profilo Facebook o a qualche chat e poi le madri si lamentano che i compiti sono troppi!».

Metti che ti sbagli. E di grosso. Mentre il sole attraversa il pergolato e disegna arabeschi sul pavimento di pietre, tu allunghi il collo curioso verso il duo: lei ha una ruga spessa di concentrazione mentre osserva e ascolta un professore virtuale disegnare formule per te chiare come la sfinge, che invadono lo schermo, si collegano tra di loro, si spiegano.

Metti un pomeriggio di mezza estate, al mare: un ragazzo, una ragazza, un pc e una lezione di funzioni trigonometriche direttamente dalla Technische Universität di Berlino.

È la scuola on demand: tascabile, solare come l'estate. Forse più efficace. E mentre per un attimo sinistro pensi che a breve sarai sostituita dal tuo Avatar, alla madre che è in te suggerisci una rapida ricognizione sul Web alla ricerca non di facili scappatoie, ma di divertenti lezioni di recupero al pupo che piagnucolerà, alla fine dell'estate : «Mamma, non ho finito i compiti!»:

Matematica sul serio:

  • Geometria alle medie. Se hai un ricordo terribile della geometria e la retta per te è solo una persona diritta, questo video ti chiarirà le idee: la Prof e i suoi allievi della scuola media di Torino, Istituto sociale dei Padri Gesuiti, sono amichevoli e  tra rette e semirette ci vien voglia di alzar la mano.

Matematica con scherzo, ma molto seria:

  • Schooltoon by Muvizo è una scuola a fumetti, un po' bestiale, dove tutti vorremmo andare almeno una volta, ma l'apparenza non t'inganni. Si ride, ma il Prof, abbastanza odioso da essere adorabile, quando spiega non scherza. Qui impari la teoria degli insiemi.

  • Il Professor Dindiot by Nicola Brusco, invece, ti porta nella logica dei paradossi: se segui questo Cartoon-Prof nelle sue dimostrazioni matematiche applicate alla fisiologia, scoprirai di avere sei gambe e niente orecchie: la matematica non ha nulla a che fare con l'opinione comune.

Suggerimenti per scrivere bene:

  • Lezioni di ita(g)liano: di nuovo lui, l'inimitabile Dindiot con la sua didattica del paradosso e trentatré regole per scrivere bene… impossibile dimenticarsele, se la regola passa attraverso la sua negazione: «Se doveste sbagliare il congiuntivo, faceste una brutta figura»

Questo è l'elenco dei Favourites di una prof d'altri tempi, ma se qualcuno ha altro e meglio da suggerire, specialmente per la grammatica (è possibile insegnarla ridendo?), sia il benvenuto su questa pagina!

Arrivederci a scuola, ragazzi (anche senza compiti).

Favella Stanca

 

L'autore di questo post

Prof Favella Stanca di tanti ragazzini e Mamma Caos di due bambini. Mamma e Prof giovane d'esperienza ma non di età, in barba a chi ci dice: è tardi per (ri)cominciare!

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