L’ultima mano di burraco Blog Tour – La serie

 

«Se siete disposti a credere che un gatto possa aiutare una traduttrice a indagare su un delitto, questo libro fa decisamente per voi.

Se non siete disposti a credere a queste cose, scusate, ma che leggete a fare?»

Marco Malvaldi

L’estate di YouKid si sta tingendo di giallo e fa le fusa grazie al nuovo romanzo di Serena Venditto, L’ultima mano di burraco, pubblicato da Mondadori.

Proprio in occasione di questa uscita, stiamo partecipando al blog tour che, tappa dopo tappa, ci fa addentrare tra le vie di Napoli e tra le pagine di un’indagine tutta da scoprire.

Dopo la presentazione del blog tour a cura di The Queen Puppet, l’intervista all’autrice grazie a Red Kedi e un assaggio della sua scrittura con le citazioni riportate da La Fenice Book, oggi il tour fa tappa da noi: con un piccolo passo indietro, ricapitoliamo i primi due volumi della serie.

Aria di neve 

Le indagini per gli inquilini di via Atri partono da qui, da Aria di Neve.

Nel primo romanzo della serie di Serena Venditto conosciamo prima di tutto Ariel, una ragazza italo-americana che, dopo aver girato mezzo mondo, vive ora a Napoli, città che adora. Ariel lavora come traduttrice di romanzi rosa (qualcuno dovrà pur tradurli!) e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata dall’ispettore di polizia Andrea, apparentemente uomo perfetto e compagno dolce e premuroso. Sarà proprio quest’ultima grande delusione a portare una svolta nella sua vita e un nuovo imprevisto inizio.

Quando si mette alla ricerca di un luogo da cui ripartire, Ariel non può ancora immaginare che presto sarà una degli abitanti del coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, in compagnia di altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese.

A questo terzetto, già di per sé ben assortito, si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione.

Proprio quando tutto per Ariel sembra tornare a una (nuova) quotidianità, un evento tragico consumatosi molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco. È avvenuto un suicidio o un vero e proprio delitto? Per Malù, archeologa-detective, la risposta a questa domanda è una vera e propria sfida, nella quale coinvolgere tutti i suoi coinquilini, compreso il gatto Mycroft (il cui nome è tutto un programma) che saprà dar sfoggio di una felina e sottile intelligenza.

L’ultima mano di burraco. Quattro coinquilini e un’indagine (per non parlar del gatto)

Torniamo nell’appartamento di via Atri, con tutti i suoi abitanti, grazie al secondo romanzo della serie di Serena Venditto, appena pubblicato da Mondadori (ve ne parleremo meglio il 26 giugno, durante il review party che chiuderà il blog tour). 

Questa volta sarà il commissario De Iuliis a coinvolgere Malù, l’archeologa con il vizio dei romanzi gialli, nell’indagine sulla morte di Temistocle Serra, professore universitario di Teoria dei giochi e delle decisioni. Si tratta di omicidio, di suicidio o di morte naturale? Per il momento sappiamo solo che, la sera prima del ritrovamento del cadavere, la vittima aveva cenato nella sua casa a Chiaia, nel centro di Napoli, in famiglia, con moglie e figli, e poi aveva giocato una partita di burraco. Proprio questa partita chiamerà in causa l’aiuto di Malù: Temistocle Serra ha lasciato sul tavolo una sequenza di carte, in un ordine certamente non causale. Un messaggio in codice, pane per i denti di Malù e per la sua famiglia d’elezione, sempre composta da Ariel, Samuel e Kobe, i coinquilini di via Atri 36 (senza dimenticare la consulenza del sempre presente gatto, Mycroft).

L’autrice

Serena Venditto è nata nel 1980 a Napoli, dove lavora al Museo Archeologico Nazionale. Ha esordito con la commedia Le intolleranze elementari (Homo Scrivens, 2012). Nel 2018 ha pubblicato con Mondadori Aria di neve, il primo volume della serie gialla dedicata al gatto Mycroft e ai quattro coinquilini di via Atri 36, che, apparsa per la prima volta in libreria per Homo Scrivens, ha già ricevuto numerosi riconoscimenti e segnalazioni (Premio Nabokov, Premio della critica Costadamalfi, Garfagnana in Giallo, Festival Giallo Garda). Nel 2018 ha ricevuto il premio Napoli Cultural Classic e il premio Masaniello. Cura la rubrica “Bar Sport” per il portale Napoliclick.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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