Luci dell'intelletto

E lasciatemi divertire! Tri tri tri fru fru uhi uhi uhi ihu ihu ihu

voci d’un intelletto che non c’è più.

Certo è un azzardo un po’ forte scrivere delle cose così che ci sono professori oggidì a tutte le porte.

Il primo tra i professori ti viene a parlare la mattina all’ora di ricevimento: certo il tuo mestiere lo conosci ma lui un pochino più di te e ha un suggerimento da prender come un biscottino all’ora del té:

«Lei lo spiega, al mio ragazzo, quel che lui deve studiare? Perché vede, il ragazzo è sensibile e ha bisogno di sentirsi stimolare»

Sul verbo stimolare avresti molto da dire, ma ti conviene tacere. Cucù, voci d’un intelletto che non c’è più.

«Ma vede, caro signore, quello che vorrei per suo figlio è che non mi diventi un ignorante tra i tanti. Le faccio un esempio, per farle capire.»

«No,» il professore vi frena, «il punto è che mio figlio è un ragazzo introverso: un voto bello lo renderebbe più estroflesso.»

Sull’estroflessione ti viene il magone, saluti e ringrazi e torni in classe.

E lasciatemi divertire, cari ragazzi. Oggi lo voglio fare con voi.

Penna, quaderno, senza sbuffare: prendete appunti, queste sono le luci dell’intelletto di cui al vostro papà volevo parlare. Luci vostre, qualcuna nostra (non dico quale, perché, si sa, l’errore del professore è sempre di gioventù: un peccato veniale).

Testimonianze 1: la capitale dell’Italia nell’ordine è Milano (Bossi ringrazia), la Lombardia (grazie Formigoni) Napoli Venezia città e borghi dello stivale tutti, tranne Roma. Il perché la mente dell’undicenne non volle mai svelarlo, ma in terza media ancora Roma era un nome tabù, da non pronunciare mai invano.

Testimonianza 2: religioni più diffuse in Asia:

«Induismo, mussulmanesimo, ahm no, islam…esimo e in Cina…ah sì, il Kung Fu.»

Testimonianza 3 (riportata da un collega): un po’ di mitologia.

La storia del Minotauro: la moglie di Minosse lo divorzia per sposare un toro e poi nasce un mezzo toro.

La Amazzoni: le Amazzoni erano delle ragazze che esportavano la mammella per giocare col larco.

Testimonianza 4: consegna dei temi e correzione individuale:

«Questa frase è un po’così, in un certo senso dura, la devi adulcorare

«Prof, cosa vuole dire adulcorare

«Non sono mica un juke boxe, prendi il dizionario e vallo a cercare».

Dico il peccato, non il peccatore. Ma è questo che vorrei evitare al tuo pargolo in fiore, caro papà-professore: che senza cura, il suo male crescendo s’aggravi.

Per oggi, però… e lasciateci divertire!

La vostra Prof, Favella Stanca

L'autore di questo post

Prof Favella Stanca di tanti ragazzini e Mamma Caos di due bambini. Mamma e Prof giovane d'esperienza ma non di età, in barba a chi ci dice: è tardi per (ri)cominciare!

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