Lo sport non fa per te! (Sinnos)

lo sport non fa per te

 

Paolina Baruchello, illustrazioni di Federico Appel, Lo sport non fa per te!, Sinnos 

Proprio a Bologna, in cui si svolge in questi giorni la più bella fiera dell’editoria per ragazzi del nostro paese, la Bologna Children’s Book Fair (non ho mai capito perché abbiano scelto l’inglese!), sarà presentato il libro Lo sport non fa per te! scritto da Paolina Baruchello e illustrato da Federico Appel. Vi devo confessare che nutro una particolare predilezione per le illustrazioni di Appel, ma non è solo per questo che quest’albo mi piace parecchio. In quanto mamma, infatti, anche io ho dovuto individuare lo sport più giusto per mio figlio e dopo i primi anni di avviamento allo sport per imparare la coordinazione dei movimenti nel gioco, sono cominciati i tentativi. Abbiamo iniziato col nuoto e, sebbene abbia imparato a nuotare, l’idea di fare avanti indietro in una vasca non l’ha affatto appassionato. Stare sott’acqua, invece, gli piace moltissimo, lui s’immerge, fa le bolle col naso, pesca oggetti che fa cadere sul fondo e così si diverte. Così, abbiamo cambiato e lo abbiamo iscritto a Karate. Come ogni bambino, lui immaginava di entrare in palestra e iniziare a fare combattimenti, deluso dal fatto che la realtà fosse lontanissima da tutto ciò e che serviva moltissimo impegno e tantissima disciplina, dopo sei mesi ha mollato, non prendendo nemmeno la cintura gialla anche se era preparato per ottenerla. Dopo l’estate si ripresenta lo stesso problema, che sport scegliere? Gli propongo la pallavolo e lui accetta con entusiasmo. Iniziano le lezioni e si capisce subito che il clima è leggero e giocoso e, al posto del severo maestro di Karate concentrato solo su chi promette risultati, troviamo un ambiente sereno e istruttori preparati ma, allo stesso tempo, comprensivi dei bisogni e dei tempi di tutti.

Non che mio figlio sia un campione, né m’interessa che lo sia, ma lo vedo coinvolto e alle prese con le prime regole che essere una squadra comporta, come la compattezza e lo spirito di collaborazione. Certo, non sapere giocare a calcio e non essere tifosi sfegatati di una squadra ti emargina un po’, soprattutto se sei un maschietto, ma chi se ne importa, l’importante è divertirsi e muoversi un po’.

A parte i fatti miei che tiro sempre in ballo, quest’albo ricco di sport e di personaggi, ci racconta la storia di alcuni bambini che sembrano imbranatissimi in alcuni sport e poi si rivelano degli assi in altri. Se, per esempio, sei una spilungona e la ginnastica artistica proprio non fa per te perché il nastro ti si arrotola tutt’intorno, allora prova il basket! Se a calcio sei una frana potresti essere un campione di pallanuoto e così via. Non ascoltate mai chi vi dice che lo sport non fa per voi, siate voi a scegliere quello più giusto secondo le vostre preferenze e caratteristiche. La stessa Baruchello, autrice del libro, è anche una che di sport se ne intende, essendo un’esperta praticante di Kung Fu. I bambini non vanno mai scoraggiati, soprattutto in una cosa importante come lo sport, al quale così poco si dedica la scuola e al quale devono sempre provvedere i genitori.

Da parte mia, da perfetta schiappa vi dico che non ho ancora trovato lo sport che fa per me, ma mi mancano ancora il curling, lo sci alpino e il salto con l’asta… chissà!

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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