Libri a tavola! – Parole di latte

00000078

E se le parole fossero gocce di latte? Be’ sarebbero molto più buone e familiari, docili, addomesticate, perché racconterebbero una fiaba che conosciamo bene, la storia dei nostri primi anni di vita.

Non possiamo fare a meno di loro quando ricordiamo la vita che succhia latte appena nata, proseguendo tra biberon bevuti nella notte, tazze con tanto miele per calmar la tosse, lasciando affondare un vascello di biscotto, sporcando le dita di torta decorata e ben farcita e finendo per essere spalmate sul panino come tracce molli molli di stracchino.

IMG_5727

Vita che succhia latte appena nata

con parole di latte va narrata

Sono parole che cadono nella notte, stagliandosi bianche sullo sfondo di un cielo nero puntellato di stelle. Per questo rimangono impresse nella memoria e ricordarle restituisce il loro sapore zuccherino, conforta come una tazza di latte e miele bevuta prima della nanna, accompagna dolcemente nel mondo incantato dei sogni.

IMG_5729

Conservati in bottiglia

o chiusi nei cartoni

son ricordi stipati

su mensole e banconi

Niente di nuovo in fondo. Tutto ciò è già accaduto e torna a ripetersi attraverso la forza del ricordo. L’importante è lasciarsi coccolare da lui, il ricordo come un testo di morbide parole di latte, scritto sul libro della vita come mare di bianche onde di memoria.

IMG_5730

Latte che lento versa goccia a goccia

in versi sciolti la sua lunga storia,

liquidi e bianchi sogni nella notte,

raccontati da onde di memoria

Parole di latte, scritto da Silvia Roncaglia e illustrato da Cristiana Cerretti per Lapis Edizioni, è un albo-ninnananna che avvolge il giovane (o meno giovane) lettore nella serenità di immagini legate al primo fondamentale alimento della vita: il latte.

Le sensazioni che scaturiscono dal ricordo sono accompagnate da piacevoli rime e immagini avvolgenti, dalla consistenza materica, in cui mamme e bambini sono sospesi all’interno di una dimensione notturna sognante.

Parole di latte

è un albo per tutti, da tenere sul comodino e rileggere e sfogliare più e più volte, che aiuta i più piccoli a costruire solidi ricordi e stimola gli adulti a non dimenticare.

 

 

L'autore di questo post

Pugliese da sempre, vive stabilmente a Maglie da dove ogni tanto si sposta lasciando cadere briciole per terra, nella speranza di poterle un giorno seguire di nuovo. Se dovesse trovare dei funghi in città, li raccoglierebbe come Marcovaldo e seguirebbe carponi un soriano per apprendere i segreti del regno dei gatti. E, come succede a Marcovaldo (uno dei suoi idoli), sebbene affascinata dai segni delle grandi città, il suo sguardo cade sempre sui formicai brulicanti, i germogli, i frutti sugli alberi, cui si legano i suoi desideri, cogliendo lo scorrere del tempo attraverso i mutamenti delle stagioni. Legge di tutto, cammina tanto, scarabocchia animali e paesaggi con un tratto pop e cresce sentendosi sempre più piccola. La letteratura per l’infanzia è per lei la bella illusione di un mondo in cui un’armonia tra l’uomo e l’ambiente è ancora possibile.

Nessun commento su "Libri a tavola! – Parole di latte"

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *